08 ottobre 2017

Italia, Ventura: "Sono sereno, possiamo migliorare ancora"

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Il commissario tecnico presenta l'ultima sfida del girone contro la squadra di Panucci, importante per guadagnarsi un posto tra le teste di serie al playoff: "Spero sia una festa del calcio ma a noi servono ancora punti. Ringrazio i senatori per aver parlato con i più giovani dopo la Macedonia"

Secondo e ultimo appuntamento per l'Italia di Giampiero Ventura prima del fondamentale play-off di novembre, gli azzurri si giocano la futura partecipazione al Mondiale in Russia nel 2018. Anche se già aritmeticamente qualificata tra le migliori otto seconde che si giocheranno l'accesso alla fase finale della competizione l'anno prossimo, importante sarà battere l'Albania fuori casa nell'ultima partita del girone per essere testa di serie. La Nazionale si troverà davanti la squadra allenata da Christian Panucci e oltre al risultato sarà importante anche mostrare una buona prova dopo quella scialba vista allo Stadio Olimpico Grande Torino contro la Macedonia. Dopo aver raggiunto l'Albania nel tardo pomeriggio il commissario tecnico (accompagnato dal capitano Gianluigi Buffon) presenta in conferenza stampa il match in programma allo stadio di Scutari, tra le considerazioni sul momento del gruppo e sulle probabili scelte di formazione.

"Nel complesso siamo soddisfatti di quanto fatto"

"Sono assolutamente sereno - ha commentato il ct - ho visto i ragazzi lavorare bene fino a stamattina e mi aspetto passi avanti rispetto alla Macedonia. Abbiamo grandi margini di miglioramento. Personalmente non penso ci sia bisogno di tornare a 'fare il Ventura' come mi ha suggerito Cairo, io sono soddisfatto di quanto visto in questi 14-15 mesi. Potevamo fare qualcosa di più in alcuni frangenti, è vero, ma alla fine non possiamo lamentarci. Nel complesso siamo soddisfatti. Serve serenità per andare ai playoff e per creare i presupposti per giocarceli al meglio. Non conta quello che viene detto e scritto".

Su avversario e aspettative

"L'Albania? Veniamo qui per la prima volta nelle qualificazioni e per tutta la loro nazione è un momento storico. Sarà una partita interessante anche se siamo già qualificati. Dobbiamo vincere anche per avere più chance di essere testa di serie nei playoff. Mi auguro che quando avremo superato gli spareggi questo processo di crescita continuerà ancora. Sarebbe bello se fosse una festa di calcio, una partita piacevole ma noi abbiamo ancora degli obiettivi e dobbiamo fare punti. Al 50% ci proviamo e al 50% lavoriamo per fare passi avanti nel nostro progetto".

Su Panucci e sul modulo

"Panucci? Lo saluterò con piacere perché è un amico. Se non ci fosse stato lui di fronte ci sarebbe stato De Biasi... Gli allenatori sono importanti, ma i giocatori lo sono ancora di più. Speriamo sia una partita assolutamente piacevole". Infine, una considerazione anche sul 4-2-4: "Voglio essere chiaro: quando sono partito un anno e mezzo fa ho detto che la Nazionale dell’Europeo era in là con l’età e che era necessario un ricambio generazionale. Ma anche che questa squadra non poteva prescindere da chi ha fatto la storia come Buffon, De Rossi, Barzagli, Chiellini e Bonucci. Li considero ancora dei punti di riferimento dello spogliatoio e ieri c’è stato una riunione nella quale loro hanno parlato con i più giovani. Non di moduli, ma di spirito da mostrare quando si ha la maglia azzurra addosso. Li ringrazio. Sono stati fatti passi in avanti enormi, ma adesso conta il campo e domani vedremo".

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