26 ottobre 2017

Che cosa faceva De Rossi quando Buffon esordiva in Nazionale

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Mentre Buffon esordiva con la Russia De Rossi aveva solo 14 anni ascoltava i Radiohead e guardava i Simpson. I suoi idoli erano Roy Keane, Pep Guardiola ed Edgar Davids

Nel caso l'Italia passasse il palyoff con la Svezia parteciperebbe al suo sesto mondiale, ma Gianluigi Buffon ha già battuto ogni record. È il giocatore con il maggior numero di presenze, ben 173, e da 20 anni gioca con la Nazionale. Per celebrare questo anniversario Vivo azzurro su Twitter ha intervistato Daniele De Rossi, secondo giocatore dell'Italia in attività per numero di presenze, con 116. Mentre Buffon vestiva per la prima volta la maglia azzurra De Rossi aveva 14 anni, giocava già con la Roma, gli piacevano i Radiohead e guardava i Simpson. 

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Quanti anni avevi e in quale squadra giocavi quando Buffon ha debuttato in Nazionale?
"Ne avevo 14 e giocavo nelle giovanili della Roma, come adesso".

Qual era il tuo calciatore preferito nel 1997?
"Roy Keane, Pep Guardiola, Edgar Davids e poi tutti quelli della Roma".

Il cartone animato?
"A 14 anni ero già abbastanza grandicello, ma… I Simpson. Non ricordo se esistevano già, ma credo proprio di si. Anche oggi mi fermo ogni tanto a guardarli".

Lo sport che seguivi oltre il calcio?
"Ho sempre seguito parecchi sport in particolare il basket, la pallavolo e soprattutto il football americano".

Le tue giornate con gli amici?
"Noi spesso a Ostia passiamo le giornate al mare anche in autunno, ma già in quel periodo, giocando nella Roma, dopo la scuola andavo subito a Trigoria, un po' come adesso".

Avevi un soprannome?
"Sì avevo i capelli a caschetto biondi tipo "zazzera"? E mi chiamavano “Nino” perché dicevano che somigliavo a Nino D’Angelo".

La tua merenda preferita?
"Credo pane e nutella, un po’ come tutti i ragazzini".

La canzone preferita?
"Sai che non lo so, non ho idea cosa girasse in quel periodo dal punto di vista del panorama musicale. Forse era appena uscito "Karma Police" dei Radiohead. Il video mi ipnotizzava".

Che cosa era per te la nazionale?
"Io all'epoca già giocavo con la Roma, ma non ancora con la Nazionale. Ho fatto il mio esordio con quella giovanile quando avevo sedici anni. Era un sogno difficilissimo da realizzare e che poi ho raggiunto fortunatamente per tanti anni. A me sembra di aver fatto qualcosa di incredibile e figuriamoci quello che ha fatto Gigi, che ha giocato con la maglia dell’Italia per 20 anni. La Nazionale era e rimane qualcosa di unico per un calciatore e quello che ha fatto Gigi rimarrà per sempre qualcosa di irripetibile".

Che cosa diresti a Gigi?
"In bocca al lupo per il tuo futuro perché sono sicuro che ci porterà tante altre emozioni e avventure da vivere con la stessa maglia, ma soprattutto complimenti per quello che hai fatto finora, per questo traguardo, uno dei mille che hai raggiunto. 20 anni in Nazionale, te lo dice uno che ne ha fatti 12 e gli sembrano un'infinità, è qualcosa di irripetibile. Sono uno dei giocatori che ha più presenze in Nazionale e quando alzo la testa e vedo quelli che mi stanno sopra sono molto orgoglioso di essere vicino a voi e soprattutto che al primo posto ci sia tu. Complimenti Gigi perché sei un grande".

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