14 novembre 2017

Italia, Ventura: "catastrofe" e "coccodrilli", tutte le sue parole

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Incubo mondiale per l'Italia di Gian Piero Ventura, ct prossimo alla separazione dalla Nazionale dopo il fallimento al playoff contro la Svezia. Dal 7 giugno 2016 sulla panchina azzurra, l'allenatore ligure ha riservato parole e dichiarazioni emblematiche nel corso della sua gestione

Quante certezze in meno rispetto al passato, d’altronde non è più il ct che prese per mano la Nazionale raccogliendo l’eredità di Antonio Conte. Il fallimento mondiale della sua gestione, punto più basso toccato dagli Azzurri dal 1958, segna il destino di Gian Piero Ventura destinato all’addio da Coverciano. Dimissioni finora negate così come il rinnovo automatico in caso di qualificazione a Russia 2018, certo è che il futuro del tecnico ligure non sarà azzurro. Dimenticate i sorrisi e la battuta pronta di Mister Libidine, etichetta risalente al 2009 al Bari dove dichiarò di allenare per puro divertimento. Separato in casa non solo da oggi, poco sostenuto da Carlo Tavecchio e dalla Federazione nonché dai suoi stessi giocatori confusi da quel tatticismo (4-2-4, 3-5-2 e oltre) che non ha pagato sul campo. Soprattutto dallo scorso 2 settembre nella disfatta al Bernabeu, bivio imperdonabile nella sua avventura sulla panchina più prestigiosa. Moduli e parole, quelle che hanno segnato i 17 mesi di Ventura alla guida dell’Italia.

"Sono orgoglioso: voglio un'Italia umile, determinata, feroce ed eccitante"

19 luglio 2016

"Per come siamo strutturati il leader deve essere la squadra. Non possiamo dipendere da un singolo, qui serve un gruppo che giochi a memoria e senza paura su ogni campo"

24 ottobre 2016

"Non parlo mai di schemi, ma sempre di proposte"

21 gennaio 2017

"C’è la possibilità di fare qualcosa di più importante rispetto a quanto si possa immaginare oggi, perché abbiamo un mix tra esperti e giovani che mi rende molto fiducioso"

24 gennaio 2017

"Se andremo in Russia saremo la sorpresa"

28 marzo 2017

"Balotelli? Non deve tornare per essere un semplice numero"

6 giugno 2017

"Jorginho? Mi piace che ci tenga molto a giocare con la Nazionale. È il miglior metodista del campionato, ma noi giochiamo senza questo ruolo. Per questo non posso chiamarlo"

9 agosto 2017

"Al Bernabeu non ho trovato né coccodrilli né serpenti. Un pari sarebbe una sconfitta"

1 settembre 2017

"Se non ci qualificassimo sarebbe una catastrofe"

2 ottobre 2017

"Sono sereno, l’Italia può solo crescere. Mi ritengo soddisfatto di questi quindici mesi, forse potevamo giocare meglio qualche pezzo di partita"

8 ottobre 2017

"Rispetto per la Svezia, ma andremo in Russia tutti insieme"

17 ottobre 2017

"Belotti gioca. Non siamo la Spagna, Svezia fondamentale per me"

9 novembre 2017

"Sconfitta immeritata, pero l’arbitro non all’altezza. San Siro ci prenda per mano"

10 novembre 2017

"Noi siamo l’Italia, ci qualificheremo giocando al calcio"

12 novembre 2017

"Chiedo scusa agli italiani per il risultato, ma non mi dimetto. Ora devo parlare con la Federazione"

13 novembre 2017

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