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27 marzo 2018

Italia, Fabbricini: "Lasciamo finire Di Biagio, poi sceglieremo Ct. Conte? Sotto contratto, non interferiamo"

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Il commissario della FIGC sul futuro della Nazionale: "Lasciamo prima finire queste due partite a Di Biagio, poi sceglieremo il Ct. Conte ancora sotto contratto, non possiamo interferire. Entro fine anno vogliamo dare una governance alla Federazione"

INGHILTERRA-ITALIA, LA DIRETTA DELL'AMICHEVOLE

La partita contro l'Inghilterra a chiusura della parentesi azzurra, l'Italia cerca un risultato positivo dopo la sconfitta contro l'Argentina. Ma, al di là di queste due amichevoli, la Federazione sta provando a rilanciare la Nazionale dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali. In questo momento c'è Gigi Di Biagio a guidare gli azzurri, in attesa della nomina del commissario tecnico definitivo: "Lasciamo finire questa seconda partita a Di Biagio, che se lo merita – ha dichiarato il commissario della FIGC Roberto Fabbricini all'uscita dall'assemblea dei club europei (Eca) in corso a Roma – Andiamo a vedere come andrà questa seconda amichevole, contro l'Inghilterra sarà un'altra partita che serve a ridare fiducia per il cammino che ci attende. C'è un passaggio a vuoto dell'Italia nella mancata partecipazione al Mondiale ma il filo di passione popolare non si è interrotto, bisogna solo riannodarlo. A Wembley sarà un banco di prova importante, poi ci saranno le sfide con Francia e Olanda. Tutte avversarie importanti, ben venga l'impegno dei ragazzi. La nostra e' una nazionale con tanti giovani dentro, siamo fiduciosi".

"Conte? Sotto contratto, non possiamo interferire"

Tra i candidati per il ruolo di Ct c'è Antonio Conte, accostato però ripetutamente alla panchina del PSG: "Questo lo leggiamo dai giornali – spiega Fabbricini – Questi allenatori hanno dei contratti in essere, non possiamo interferire per una diplomazia internazionale che è necessaria. Poi valuteremo le figure che saranno disponibili, tenendo conto anche dell'aspetto finanziario. Infantino lamenta l'assenza dell'Italia al Mondiale come un fatto molto doloroso per il movimento calcistico internazionale, ma il campo è il campo. Nelle due partite con la Svezia la fortuna non è stata dalla nostra parte, ma bisogna anche meritarsela. C'è in tutti quanti la fiducia che questa Federazione possa riprendere un buon cammino, ne siamo convinti noi e tutti gli altri. Vogliamo fare un buon lavoro per ridare entro la fine dell'anno una governance alla Federazione".

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