Italia, Grifo: "Mi sento italiano al 100%, sono felice di essere qui. Baggio il mio idolo da sempre"

Calcio
Vincenzo Grifo

Il fantasista dell'Hoffenheim ha parlato dal ritiro di Coverciano: "Mia mamma è di Lecce, mio papà siciliano: mi sento italiano al 100%. Bellissimo essere qui, sono davvero contento". Baggio l'idolo di sempre: "Mio nonno mi regalò una sua maglietta quando ero piccolo, da allora ho cominciato ad amarlo"

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Vincenzo Grifo può sorridere: la nazionale è finalmente realtà. Il fantasista dell’Hoffenheim, nato in Germania ma da genitori italianissimi, ha ricevuto nei giorni scorsi la prima chiamata della sua carriera da Roberto Mancini. Una gioia condivisa in famiglia: “Mia mamma è di Lecce, mio papà è invece siciliano - ha spiegato il 25enne dal ritiro di Coverciano - Anni fa sono venuti in Germania e io sono nato lì, ma a casa mia si è sempre parlato l’italiano. Quindi sono molto felice e contento di aver fatto questo percorso, mi sento al 100% italiano”. Sbocciato al Friburgo, maturato con la maglia dell’Hoffenheim. Grifo descrive così il suo calcio: “Mi ricordo quando avevo 18 anni: ero un ‘dieci’, giocavo dietro le punte. Come un trequartista, anche se più avanzato. Al Friburgo ho giocato invece largo a sinistra: lì ho imparato a migliorare il mio uno-contro-uno e a tirare meglio, sia in porta che nei cross. Mi è sempre riuscito bene farlo, quindi sono felice di essere qui e penso di poter fare buone cose”.

L’idolo Baggio: “L’ho amato da sempre”

A casa Grifo quasi tutti interisti, fatta eccezione per i due fratelli di Vincenzo: “Mio fratello più piccolo è milanista, quello più grande invece è juventino: è tutto un caos (ride, ndr)! Comunque a casa siamo tranquilli, il pallone non è uno dei problemi più grandi della vita. Siamo in ogni caso tutti contenti di questa chiamata in nazionale”. Roberto Baggio l’idolo di sempre del classe 1993 nato a Pforzheim: “È sempre stato un esempio per me - ha concluso - già da piccolo lo seguivo, quando mio nonno mi regalò la sua maglietta. Da quel momento in poi ho iniziato ad amarlo”.