Chelsea-Tottenham, derby vista Champions. Pep cerca la vittoria numero 50

Premier League
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Blues contro Spurs per la sfida più importante della giornata: Stamford Bridge stregato per il Tottenham, privo anche di Kane. Guardiola sfida l'Everton per arrivare a un passo dal titolo

RISULTATI E CLASSIFICA DI PREMIER LEAGUE

Il derby londinese tra Chelsea e Tottenham, che lottano per un posto Champions, rappresenta il big-match della giornata di Premier; ma attenzione anche agli altri temi, con la lotta salvezza che continua a coinvolgere molte squadre e avrà in West Ham-Southampton una sfida decisiva, o al possibile nuovo passettino in avanti del City (il penultimo?) verso un titolo ormai scontato.

CRYSTAL PALACE-LIVERPOOL (sabato ore 13.30, diretta su Sky Sport 3 HD)

Centesima panchina in Premier per Jurgen Klopp: finora 53 vittorie, 28 pareggi e 18 sconfitte, ma soprattutto tanti, tanti gol assicurati, quando gioca il suo Liverpool. Adesso gliene servono 7, tra fatti e subiti, per eguagliare i 329 che si videro nelle prime 100 partite da manager di Manuel Pellegrini, che detiene questo particolare record. Sull’altra panchina Roy Hodgson, che ha vinto 3 delle ultime 5 sfide con il Liverpool, l’ultima da allenatore del West Brom, 1-0 ad Anfield nell’aprile 2012. Questa volta si affiderà a Benteke, 6 gol in 8 partite giocate contro i Reds, appena 3 in meno di quelli che segnò in 29 gare con la maglia dei Reds, nella stagione 2015/2016.

WEST HAM-SOUTHAMPTON (sabato ore 16, diretta su Sky Sport 3 HD)

L’ultimo bel ricordo di Londra che ha il Southampton è il 3-0 al London Stadium nella passata stagione, contro il West Ham. Dopo quello, solo “gite” amare nella capitale, con 5 sconfitte su 6 contro le squadre di Londra. In questa stagione poi i Saints hanno vinto appena due volte in trasferta, entrambe contro squadre che si trovavano sotto in classifica in quel momento (Crystal Palace a settembre e West Brom a febbraio): adesso la classifica dice West Ham 30 e Southampton (terz’ultimo, in zona retrocessione) 28. Sfida salvezza fondamentale, dunque.

Appena un punto in più del West Ham (31) ma tre posizioni più in alto (indice di come la lotta salvezza riguardi un gran numero di squadre) si trova lo Swansea, che sempre alle 16 va all’Old Trafford ospite del Manchester United, che deve difendere il secondo posto dall’assalto di Liverpool e Tottenham, ma soprattutto evitare che il City possa festeggiare il titolo nella giornata successiva, quella del derby di Manchester, anche con un semplice pareggio. Ipotesi scongiurabile, a patto di vincere con lo Swansea.

EVERTON-MANCHESTER CITY (sabato ore 18, diretta su Sky Sport 3 HD)

C’è qualcuno che può fermare questo City, o almeno impedirgli di vincere il titolo con oltre un mese di anticipo? Forse l’Everton, a giudicare dalle più recenti sfide: 1-1 all’andata, addirittura vittoria per 4-0 dei Toffees nella passata stagione. Più in generale, l’Everton ha vinto 6 delle ultime 9 partite con il City disputate in tutte le competizioni. Wayne Rooney, potrebbe fare un piccolo favore ai suoi ex compagni dello United: per lui sono già 9 i gol in carriera contro il City, solo Shearer (11) gliene segnò di più. La squadra di Guardiola invece cerca una vittoria che le permetterebbe di diventare il terzo team, dopo il Chelsea nel 2005/2006 e il Manchester United nel 2010/2011, a battere tutte le altre in una singola stagione di Premier. Pep, invece, insegue la vittoria numero 50 in Premier da allenatore: per ora è a quota 49 in 68 partite; se dovesse farcela sarebbe il secondo più veloce a raggiungere le 50 vittorie, dietro al grande nemico Mourinho che impiegò solo 63 partite.

ARSENAL-STOKE CITY (domenica ore 14.30, diretta su Sky Sport 3 HD)

Battuto 1-0 all’andata, l’Arsenal detiene una striscia di 12 vittorie consecutive in casa contro lo Stoke. La squadra di Lambert, d’altra parte, non fa “double” contro i Gunners, battendoli sia all’andata che al ritorno, dal lontano 1975/76; non sarà semplice, anche perché Wenger ha collezionato la maggior parte dei suoi punti in questa stagione (35 su 48) all’Emirates, mentre i Potters non vincono una partita nella città di Londra da 17 gare (11 sconfitte e 6 pareggi), cioè dal successo per 2-1 sul Tottenham nel 2014.

CHELSEA-TOTTENHAM (domenica ore 17, diretta su Sky Sport 3 HD)

Il grande assente della sfida sarà Harry Kane, e basta una semplice statistica per capirne l’importanza. Sotto la guida di Pochettino, il Tottenham ha vinto il 59% delle gare con Kane in campo, mentre si scende drasticamente al 39% di successi in sua assenza. Sfida di fondamentale importanza per la zona Champions (al momento Tottenham quarto a 61 punti, Chelsea quinto a 56), con i Blues che cercano il double contro gli Spurs dopo aver vinto 2-1 all’andata a Wembley (protagonista Alonso con una doppietta), in quella che resta l’unica sconfitta in Premier degli uomini di Pochettino nello stadio che li sta ospitando in questa stagione (le altre contro West Ham in League Cup e contro la Juventus in Champions). A Stamford Bridge, invece, il Tottenham non vince da 25 partite di Premier, la striscia più lunga di una squadra su uno specifico campo nel campionato inglese.

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