Burnley, il club vola in Europa League: intitolato un pub a Sean Dyche (dove può bere gratis)

Premier League
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Geniale trovata dell'ex Princess Royal, ora intitolato al manager che ha portato per la prima volta negli ultimi 50 anni il club in Europa. Ecco chi è "ginger Mou", l'inglese tutto d'un pezzo cresciuto nel mito di Brian Clough e con Pep Guardiola come modello

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Che effetto può fare entrare in un pub che porta il proprio nome? Per informazioni basta chiedere a Sean Dyche, ex calciatore, di mestiere allenatore, che col suo Burnley ha scritto un piccolo miracolo sportivo in Premier League, e addirittura con due turni di anticipo. L’aritmetica non vieta ancora all’Everton di agguantare i Claret a pari punti, ma i 15 gol di scarto nella differenza reti globale suonano tanto come una sentenza: il piccolo - nel mondo del calcio - Burnley, 87mila abitanti del Lancashire, sarà settimo, e il prossimo anno partirà in viaggio per il continente nell’Europa League. Il record è pazzesco, e mai negli ultimi 50 anni di calcio la squadra era arrivata a tanto. Tra i meriti principali non può che esserci anche lo stesso Dyche, che adesso potrà godere di un premio tutto speciale: un pub che porta addirittura il suo nome.

Free drink

Il locale, tra i più noti, frequentati e vicini alla casa del Turf Moor, si chiamava The Princess Royal, ma dopo l’impresa Burnley il nome è cambiato in The Royal Dyche. Tutto iniziò quasi per scherzo, racconta al Sun la proprietaria Justine Lorriman: “Mettemmo a inizio anno un cartello fuori dal pub (quelli classici dove solitamente c’è il menù e le offerte del giorno, ndr), scrivendo che se ci avesse tenuti in Premier League evitando la retrocessione avrebbe potuto bere gratis da noi”. Ma poi le cose sono andate ancora meglio, inaspettatamente meglio, quando a dicembre la squadra si è ritrovata per un istante (complice il numero di partite sfalsato) addirittura al quarto posto della Premier. Quindi il resto è storia, l’Europa raggiunta e un pub che ha ormai cambiato nome. “Molti amici mi hanno mandato le foto su Whatsapp - ha detto lo stesso Dyche - non sapevo cosa pensare, ma quando ho saputo che avrei potuto bere gratis sono rimasto sorpreso”.

Ecco i primi cartelli esposti fuori dall'allora Princess Royal: bevute gratis per Dyche in caso di salvezza (foto The Sun)

“Ginger Mou”, Pep il modello: Clough il mito

La stagione del Burnley è stata oltremodo eccezionale, e - per quanto in ritardo - l’aritmetica non vieta anche un sorpasso sull’Arsenal, proprio alla vigilia dello scontro diretto dell’Emirates. Anche se, in realtà, per capire la portata dell’impresa di Dyche e ciurma basta semplicemente scorrere tutti i nomi della classifica dall’alto al basso. Manchester City, United, Liverpool, Tottenham, Chelsea e Arsenal. Poi vengono i Claret, ovvero: i primi alle spalle delle big six del calcio inglese. Un successo arrivato coi gol di Barnes e Wood, nel segno dei titolarissimi Cork e Gudmundsson, e - ovvio - di Sean Dyche, alla guida del club ormai dal 2012. 46 anni, "Manager del mese" di marzo, un mito per modello come Brian Clough e un soprannome: Ginger Mou, ovvero il nickname che in Inghilterra affibbiano a chi è rosso di capelli (o di barba, vista la rasata attuale). Schietto, dal carattere diretto e affilato come José ma con Pep Guardiola come punto di riferimento, soltanto un po’ più working class. Il prossimo passo? Il miracolo ancora più grande, strizzando l’occhio a quel Leicester da sogno che ha reso incredulo il calcio di tutto il mondo qualche anno fa. E succedesse davvero la proprietaria Justine non ha dubbi: il premio per Dyche questa volta sarebbe nientemeno che una statua.

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