04 dicembre 2016

Strootman-Nainggolan, il derby è della Roma

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Grazie ai gol nel secondo tempo dei due centrocampisti, la squadra di Spalletti vince 2-0 il derby, mantiene il passo del Milan e torna a meno 4 dalla Juventus capolista

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Le scelte degli allenatori - Inzaghi a sorpresa passa alla difesa a 4, lasciando in panchina de Vrij. Lulic scala nella posizione di terzino sinistro con Milinkovic-Savic in mezzo al campo insieme a Parolo e Biglia. In avanti confermato il tridente Felipe Anderson-Immobile-Keita. Senza Salah e Paredes e con El Shaarawy non al meglio, Spalletti invece conferma tutte le indicazioni della vigilia: 3-5-2 con Rudiger, Manolas e Fazio in difesa, il solo Perotti ad affiancare Dzeko in avanti, Bruno Peres ed Emerson Palmieri sugli esterni.

L'aquila all’attacco - Nei primi 15-20 minuti è la Lazio a prevalere grazie a un pressing altissimo e ben organizzato che impedisce alla Roma di sviluppare il consueto possesso palla. Dzeko è troppo isolato in avanti, mentre Perotti e Nainggolan non riescono a trovare la posizione ideale per ricevere e servire il bosniaco. La Lazio invece recupera palla e riparte, rendendosi pericolosa per due volte nel giro di 7 minuti sempre con Immobile. Al 13’ l'attaccante riceve in area dopo un’ottima sponda di Parolo, ma da buona posizione manda alto con il destro; al 20’ controlla un tiro cross di Felipe Anderson e da posizione quasi identica alla precedente spara a lato.

Reazione Roma, rigore o no? - La Lazio sembra più brillante e maggiormente in partita, ma con il passare dei minuti la Roma comincia a crescere e a conservare maggiormente il possesso palla, senza comunque creare grandi pericoli alla porta di Marchetti. Perotti e Nainggolan riescono a trovare spazio alle spalle dei centrocampisti ma non mettono quasi mai Dzeko nella condizione di battere a rete. E allora l’occasione per la Roma arriva dalla fascia destra, dove Peres sfugge a Lulic e nel momento di entrare in area viene sfiorato da Biglia sul piede destro: dopo qualche attimo di indecisione Banti prima concede il rigore per la Roma, poi, dopo essersi chiarito con l’addizionale Calvarese, fischia una punizione al limite dell’area per la Roma dalla quale non scaturisce alcun pericolo per Marchetti. I giallorossi danno la sensazione di essere maggiormente padroni del campo rispetto ai primi 25 minuti ma non riescono a innescare Dzeko e il primo tempo scivola via sullo 0-0 senza che la squadra di Spalletti riesca mai a centrare lo specchio della porta.

Meglio la Roma - Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 in campo ma con una Roma molto più concreta e ora finalmente in grado di servire Dzeko. L’attaccante bosniaco spaventa Marchetti in due occasioni nei primi 17 minuti con due colpi di testa: all’53’ manda a debolmente a lato dopo una sponda aerea di Manolas sugli sviluppi di una punizione, al 62’ invece spreca malamente un cross di Nainggolan centrando Marchetti dopo un colpo di testa a botta sicura. Nulla da fare, si resta sullo 0-0.

Strootman con il cucchiaio - Che la Roma possa segnare da un momento all’altro ora però sembra chiaro e il vantaggio giallorosso arriva puntuale al 65’ con Strootman. Dopo un recupero nella propria area Wallace si addormenta e si fa rubare la palla dall’olandese che beffa Marchetti in uscita con un tocco sotto che porta in vantaggio i giallorossi. Durante l’esultanza della squadra di Spalletti si scaldano gli animi a bordo campo dove lo stesso Strootman e Cataldi sono protagonisti di un litigio che costa il giallo al romanista e il rosso al centrocampista della Lazio, espulso dalla panchina per aver trattenuto per la maglia l’olandese.

 

Raddoppia Nainggolan – La Lazio prova a reagire al vantaggio della Roma ma lo fa con troppa veemenza e poco costrutto tattico, producendo solo un debole tiro da fuori di Parolo che non preoccupa Szczesny. La Roma si difende con ordine e può ripartire con molto più campo a disposizione, quello che si prende Nainggolan al 77’ nell’azione che porta al raddoppio giallorosso. Il belga si fa 40 metri palla al piede prima di scagliare un destro da fuori area non forte ma preciso sul quale Marchetti si fa trovare piazzato non benissimo: 0-2 e tripudio giallorosso.

Finale nervoso – Negli ultimi dieci minuti la Lazio non riesce praticamente mai a essere pericolosa. La difesa della Roma chiude tutti gli spazi, aiutata anche dal filtro e dal ripiegamento dei centrocampisti sempre pronti ad aiutare Rudiger, Manolas e Fazio. I cambi di Inzaghi non mutano la faccia alla Lazio che si innervosisce, commette troppi falli e finisce la partita con 4 ammoniti e un espulso. 

Le parole di Strootman a fine gara - "Questo gol ha un gran valore per me e per la squadra, anche se non è importante chi faccia gol. Quello che conta è aver vinto dopo una partita molto dura e molto combattuta, nella quale però abbiamo subito pochissime occasioni da gol. Da questi 3 punti ora dobbiamo prendere ulteriore fiducia e convinzione per le prossime partite contro Milan e Juventus. Speriamo solo che ora si faccia sul serio qualcosa per far tornare i nostri tifosi allo stadio, abbiamo troppo bisogno di loro".

Le curiosità del derby by opta
-Per la seconda volta in questo campionato, la Roma non fa tiri nello specchio nel primo tempo: la prima volta era stata contro il Sassuolo
-Un solo tiro nello specchio in tutto il primo tempo (Lulic all'8°) - solo due partite di questa Serie A ne hanno visti meno all'intervallo (Fiorentina-Milan e Sassuolo-Genoa)
-Quella di Cataldi è la 31ª espulsione in un derby di Roma dal 1994/95, la 19ª a sfavore dei biancocelesti
-Primo gol di Nainggolan alla Lazio in Serie A

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