Orgoglio Di Francesco: "Non partiamo battuti"

Serie A
Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo (Getty)
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I neroverdi dovranno dimostrare di essere più forti della sfortuna e degli infortuni per provare a vincere in casa contro la formazione di Pioli. L’allenatore torna a parlare dei giocatori indisponibili: "Non mi è mai capitata una cosa del genere, né da allenatore né da giocatore"

La partita contro la Fiorentina ha peggiorato ulteriormente il bilancio degli infortunati di Di Francesco che ora, per la gara contro l’Inter, dovrà inventarsi nuove soluzione tattiche. Senza Cannavaro, Magnanelli, Gazzola, il Sassuolo proverà a tornare alla vittoria dopo lo stop di lunedì sera a Firenze, con l’obiettivo di fare punti per provare a raddrizzare una stagione finora storta sotto vari punti di vista. "E' un momento particolare - ha dichiarato l’allenatore in conferenza stampa - bisogna fare la conta dei tanti infortunati. Ma voglio invece parlare della mentalità che deve avere chi scende in campo: voglio avere una squadra compatta, un corpo unico, con un grande cuore. Dobbiamo cercare di eliminare le disattenzioni, dal punto di vista delle prestazioni non posso dire nulla ai miei perché abbiamo pagato piccole disattenzioni. A Firenze abbiamo fatto un ottimo primo tempo, creando quattro-cinque palle gol e giocando con tanta personalità, magari è mancato un po' di cinismo sotto porta. Siamo una delle poche formazioni che ultimamente è riuscita a fare un risultato con il Napoli. Per cui riconosco la mia squadra".

Sull’Inter e gli infortuni -
"Pioli è un ottimo allenatore però affronteremo i nerazzurri senza sapere come giocheranno. Hanno delle grandissime individualità, col Genoa è venuto fuori Brozovic che ha spostato la partita. Le voci di mercato non mi disturbano perché c'è serietà, compattezza e voglia di fare bene. Faremo delle valutazioni dopo Inter e Cagliari, ma sicuramente qualcosina dovremo fare, specialmente a centrocampo dove siamo carenti di giocatori e di soluzioni. Io voglio grande serietà da parte dei miei giocatori". Tornando poi ancora sulla situazione infortunati, Di Francesco ha aggiunto: "Non mi è mai capitata una cosa del genere, né da allenatore né da giocatore. Come avevo detto, Berardi e Duncan è come se li avessimo dati in prestito e li ritroveremo a gennaio. Poi abbiamo perso l'anima della squadra che è Magnanelli… Dobbiamo compattarci perché non possiamo restare legati ai singoli giocatori. Non cerco alibi e li devono cercare neanche i miei giocatori; hanno la fortuna di giocare in Serie A e devono dimostrare di poterci stare anche se giovani".

Sull’idea tattica
- "Non ci snatureremo, in alcuni momenti saremo aggressivi e in alti aspetteremo l’Inter. Molto dipenderà anche da come si metterà la partita. Loro hanno il terzo possesso palla del campionato. Vedremo, partire battuti sarebbe un gravissimo errore, noi giochiamo per fare risultato. So che chi scenderà in campo darà il massimo. Missiroli? Lo valuteremo, non è al cento per cento; Pellegrini è anche lui in bilico. Quasi sicuramente saranno tra i convocati ma si valuterà tra oggi e stasera, anche sentendo le loro sensazioni. Magnanelli ha assorbito molto bene l’operazione, è un ragazzo molto forte e sono sicuro che ne verrà fuori alla grande. E' lui che ha incoraggiato me. Alla squadra potrebbe mancare il suo spirito, sia in allenamento che in partita e i ragazzi devono capire che bisogna trovarlo tutti insieme, senza potersi più attaccare al singolo giocatore. Pellegrini ha l’età e la capacità di prendersi delle responsabilità, ma è anche giusto non caricarlo troppo. Pellegrini è uno dei giovani che deve farsi forza, insieme agli altri, non da solo".