Sarri: "Maradona re di Napoli, vorrei incontrarlo"

Serie A
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3-1 al Pescara in una domenica di festa per Napoli e per il Napoli. Sarri curioso: "Mi piacerebbe conoscere Diego, ma non divide certo con me la città". Mertens ancora decisivo: "Ma era forte anche prima"

Nella giornata di Maradona, esulta anche Maurizio Sarri: "Ma non la divide certo con me la città". Dentro il campo 3-1 sonoro al Pescara, fuori una città pazza di Diego. Napoli e il Napoli vivono la loro domenica felice, coronata ancora una volta da tre punti importanti in funzione dei primissimi posti della classifica. Decisivo ancora una volta Lorenzo Tonelli, al secondo gol in due partite; così come Dries Mertens, che "sia chiaro, era molto bravo anche prima". Sarri, soddisfatto, si gode festa e tre punti.

La partita - “Sofferenza zero, il Pescara ha tirato solo una volta in porta", ha detto l'allenatore ex Empoli. "Nel primo tempo non siamo riusciti ad essere pericolosi come al solito, anche per merito loro. Era palese che stavano facendo una gara di grande dispendio di energie, era prevedibile che nell’ultima mezz’ora avrebbero mollato. Questo non succede solo a noi, è normale che si possa avere difficoltà nel sbloccare queste gara. Nell’intervallo ho chiesto alla squadra di muovere la palla velocemente e di attaccare le corsie esterne tenendo i ritmi alti. Dopo la rete abbiamo fatto 40’ di grande livello, creando tantissimo. Mi fa arrabbiare il rigore finale, in una gara in cui dimostri di poter difendere con grande facilità è un peccato prendere quel gol. A velocità normale mi era sembrato netto il fallo di Hysaj, rivedendolo sembra invece diversamente..

Su Mertens - “Dries a me sembrava molto bravo anche prima, è un ragazzo che anche dalla panchina riesce a spezzare le partite. Molto spesso veniva utilizzato per quello, ma è un giocatore forte quando gioca da esterno e da seconda punta, ora sta dimostrando di essere fortissimo anche da prima punta. È un ragazzo che aveva dimostrato meno di quelle che sono le sue qualità”.

Maradona in città - “Maradona è il re assoluto di Napoli, non la divide certo con me la città. Lui dovrebbe avere le chiavi dello Stadio, del Comune, della Città. È l’emblema di questa città, se avessi la fortuna di incontrarlo per me sarebbe emozionante”.

Sulle differenze con la Juve - “Della Juve non mi interessa, è una squadra che vince da tanti anni che ha costruito uno zoccolo duro a livello di grippo ed una grande mentalità. Ha la capacità di vincere le partire anche quando non esprime un grande spettacolo. Parliamo di una società tra le migliori d’Europa è normale che abbiano qualcosa più di noi, ma hanno qualcosa più di tutto”.

Pavoletti-Gabbiadini -
“Non li ho inseriti perché la partita mi ha portato a fare altre scelte. Ci potranno essere situazioni in cui giochiamo con quattro punte, come fatto per certi spezzoni a Firenze e con la Sampdoria. Non lo puoi fare per 100 minuti avendo anche Zielinski ed Hamsik in mediana”, ha concluso Sarri.

Le parole di Mertens - “Dobbiamo migliorare ancora, non abbiamo ancora la velocità a cui siamo abituati. Anche loro oggi hanno giocato bene, inspiegabile come siano ultimi. Ma noi abbiamo segnato e fatto vedere che abbiamo qualità. Maradona? Purtroppo non è venuto, sappiamo tutti quanto sia importante per i napoletani. Tutti i giorni qui si sente solo di maradona, speriamo si faccia vedere in questi giorni”.

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