Palermo, Vitiello: "Abbiamo limiti. Non molliamo"

Serie A
Roberto Vitiello, difensore e capitano del Palermo (getty)
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Il capitano rosanero in conferenza: "Meritiamo l'ultimo posto, ma di certo non gettiamo la spugna. Ci mettiamo sempre la faccia, è una situazione difficile anche per noi giocatori". Sul Milan, prossimo avversario: "Sono un po' in crisi, se ha fatto punti il Pescara ci proveremo anche noi"

Il ko casalingo con il Cagliari - e la conseguente vittoria del Crotone a Verona - ha complicato ulteriormente la scalata del Palermo verso la salvezza. A due mesi dalla fine del campionato, comunque, non è ancora detto tutto. E Roberto Vitiello, capitano dei rosanero, non perde la speranza: “È evidente sia stata una bella batosta quella contro il Cagliari. Era uno dei bonus che avevamo per avvicinarci all’Empoli. C’è comunque ancora da lottare, mancano 8 partite, è presto per parlare di resa”, ha raccontato in conferenza stampa. “È dall’inizio dell’anno che diciamo che abbiamo dei limiti, è dall’inizio del campionato che siamo in questa situazione. Non abbiamo un solo problema, altrimenti lo risolveremmo. A volte quando siamo andati oltre questi limiti siamo riusciti a fare qualcosa di buono e importante”.

Ora il Milan - “Io non voglio entrare nel merito delle discussioni del mercato - ha continuato Vitiello - Io sono un giocatore e devo stare fuori da queste situazioni: con onestà dico che abbiamo dei limiti, ma dare delle risposte a ciò mi sembra esagerato. Adesso è normale che il tifoso sia deluso ed arrabbiato, ma in campo ci andiamo noi e la faccia ci mettiamo la faccia. I primi ad essere delusi siamo noi”. Testa al Milan, prossimo avversario in campionato: “Brucia tanto non portare a casa punti la domenica, sopratutto in casa. C’è tanta gente che ci segue e ci sostiene, mandarli a casa con una delusione non è semplice. Affronteremo una big e ogni volta, in questa situazioni, bisogna fare delle partite perfette. Il Milan è un po’ in crisi, quindi ci proviamo. Se il Pescara ha portato a casa un punto con loro, ci proveremo anche noi”.

Limiti - “Tante partite si risolvono sulle palle inattive. Si può difendere a uomo, a zona e si possono prendere gol sia a zona che a uomo, ma l’importante è la concentrazione”, ha continuato Vitiello. “Quando le cose vanno male, è facile dire che non c’è il gruppo e che non è unito. Qui c’è un gruppo di ragazzi che cerca di lavorare e andare oltre ogni limite. Puntare sui giocatori più pronti da qui alla fine può solo essere la scelta più giusta per tentare di fare un’impresa. Io non sono qui venuto a dire che gettiamo la spugna o ci arrendiamo, anzi, noi continuiamo a lottare e ci proviamo fino alla fine”. E ancora: “Io difenderò sempre i miei compagni e non punterò mai il dito contro di loro. Di certo la classifica non è bugiarda, ma a volte si è messa in mezzo anche un po’ la sfortuna: per quello che abbiamo fatto fin qui, meritiamo l’ultimo posto. Le squadre che stanno lì in basso sono sulla stessa barca nostra: tutti abbiamo difficoltà e ci sono altre squadre che vivono momenti difficili, tipo il Genoa. Come obiettivo abbiamo l’Empoli, che è quartultimo”.

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