20 aprile 2017

Fiorentina-Sousa, a fine stagione sarà addio

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Paulo Sousa lascerà la panchina viola (Foto Getty)

Pochi giorni fa è scaduta la clausola che permetteva alla società viola di rinnovare automaticamente il contratto dell'allenatore portoghese. Al suo posto Di Francesco rimane in pole, tanti invece gli scenari possibili invece per l'ex Basilea. Saponara intanto traccia un bilancio dei primi mesi a Firenze: "Posso migliorare, ho ancora bisogno di tempo per trovare il feeling con i compagni"

Il retroscena è importante e certifica una notizia che era nell'aria. La clausola presente nel contratto di Sousa, secondo la quale la Fiorentina poteva automaticamente rinnovare di un anno il rapporto di lavoro, è già scaduta. La Fiorentina e Sousa sono da pochi giorni ufficialmente single e liberi di scegliere il proprio destino; con i viola che osservano cosa accadrà a Di Francesco, in pole position, e Pioli. Intanto il portoghese che studia da svincolato per una prossima avventura. Caso vuole che il primo avversario al Franchi sia proprio Pioli e quell'Inter che sta riflettendo sul suo avvenire e sul taccuino, semmai dovesse cambiare, ha nomi illustri tra i quali pure quello di Sousa.

Destini che si incrociano. Paulo Sousa è stato accostato e osservato anche da Roma e Juve nel momento in cui Allegri concludesse il suo ciclo vincente. E poi c'è l'estero. Sousa è stato avvistato a Torino per l'andata di Juve-Barcellona, in Germania per Bayern Monaco-Real Madrid e a Montecarlo per Monaco-Borussia Dortmund con i gialloneri sempre vigili sul portoghese. Negli occhi degli estimatori di Sousa c'è soprattutto la Fiorentina dell'anno scorso, frizzante e bella, che raggiunse per alcune settimane la vetta della classifica. Prima del deterioramento dei rapporti, delle difficoltà sul mercato e delle scintille con la dirigenza viola che avrebbe potuto bloccarlo. Ma la clausola di rinnovo automatico è scaduta: Paulo Sousa l'anno prossimo non sarà l'allenatore della Fiorentina.

Saponara: "La partita contro l'Inter un bivio per l'accesso all'Europa"

Riccardo Saponara è arrivato a gennaio alla Fiorentina ma in questi mesi non è ancora riuscito a incidere come sperava: "Posso dare un contributo alla squadra sicuramente superiore - racconta l'ex Empoli -. Non sono ancora dentro gli schemi del mister. Vengo da un tipo di gioco differente, una mentalità differente. Mi serve tempo per trovare il feeling con i compagni di reparto e con tutti gli altri. Non sono cose immediate, sono cose che arrivano col tempo. La gara contro l’Inter è un bivio per la corsa all’Europa. Mancano poche partite quindi può essere una delle ultime chiamate, soprattutto contro una diretta concorrente, per poter guadagnare punti e cercare di ottenere il traguardo per cui stiamo lottando in questo finale di campionato".

Saponara traccia un bilancio sui primi mesi in maglia viola

"Abbiamo una squadra di grandi potenzialità"

Saponara si sofferma anche sulle potenzialità della rosa viola: "Credo che la base ci sia, non servono rivoluzioni. Abbiamo giocatori che hanno grandi margini di crescita ma sono allo stesso tempo già pronti ora. Ci sono le basi per un progetto futuro e mi auguro possa essere vincente". Su Kalinic: "Un giocatore come lui lo vorremmo sempre in squadra. Farebbe comodo a tutti i club, ma Babacar ha dimostrato che può dare lo stesso contributo, per cui non perdiamo nulla in termini di qualità". Infine una battuta su Bernardeschi: "Abbiamo un modo di giocare che può essere complementare. Ha un tasso tecnico molto alto, giocare con lui è molto più facile"

Saponara sull'assenza di Kalinic contro l'Inter

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