30 aprile 2017

Serie A, 34^ giornata: risultati, gol e highlights

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Il Genoa non vince in casa dal 15 dicembre (Foto LaPresse)

La squadra di Juric passa in vantaggio contro il Chievo, ma nella ripresa subisce la rimonta. I grifoni, complice un calendario complicato, sono ora sempre più a rischio retrocessione. Male anche l'Empoli, battuto dal Sassuolo, mentre il Palermo continua a sperare grazie al successo sulla Fiorentina. Il Bologna cala il poker all'Udinese con un super Destro, il Cagliari di rigore batte di misura il Pescara

GENOA-CHIEVO 1-2

43' Pandev (G), 60' Bastien (C), 70' Birsa (C)

Il Chievo di Maran torna al successo e mette nei guai il Genoa, sconfitto dopo un primo tempo di grande intensità. Nei primi 45' di Marassi infatti a fare la differenza è la voglia dei rossoblù che provano in tutti i modi ad arginare la difesa veronese. Al 35' sembra arrivato il momento giusto per il vantaggio, ma Simeone sciupa tutto tirando alle stelle il calcio di rigore guadagnato da Pandev. È lo stesso macedone a trovare l'1-0 al 43' infilando Sorrentino sul perfetto inserimento di Laxalt sulla fascia sinistra.

Il Chievo cambia completamente faccia nella ripresa e ribalta il punteggio. Dopo un'ora di gioco è Bastien a trovare di testa il pareggio e la prima gioia personale in Serie A. Dieci minuti dopo stessa identica azione, ma sul versante sinistro, e Birsa firma il gol dell'ex. Nel mezzo c'era stata anche l'occasione per il nuovo vantaggio grifone, mancata per pochi centimetri dal sinistro di Miguel Veloso. Nel finale il forcing dei padroni di casa non produce l'effetto sperato e la partita termina tra i fischi e la contestazione del pubblico rossoblù. Genoa bloccato a 30 punti e a rischio retrocessione. Il calendario nel finale di stagione proporrà infatti agli uomini di Juric le sfide contro Inter, Roma e Torino. Contro i granata sarà un match da tenere d'occhio ricordando quello che successe 8 anni fa, con il Genoa che vinse a fine campionato una partita inutile ai fini della classifica condannando i granata alla retrocessione, interrompendo così uno storico gemellaggio tra le tifoserie che durava da circa 50 anni.

EMPOLI-SASSUOLO 1-3

20' Peluso (S), 24' rig. Pucciarelli (E), 34' Matri (S), 57' Duncan (S)

La partita del Castellani regala grandi emozioni fin dai primi minuti. Un retropassaggio sciagurato di Laurini offre subito la prima chance a Berardi che si fa ipnotizzare da Skorupski, sulla ribattuta il polacco dice di no anche a Ricci. Il Sassuolo insiste e ci riprova con il mancino violento di Duncan, neutralizzato ancora da Skorupski. Il portiere in prestito dalla Roma non può nulla però sullo sfortunato rimpallo che permette a Peluso, con un tocco di spalla, di portare in vantaggio i suoi. L'Empoli ci mette appena quattro minuti a riequilibrare la situazione con il calcio di rigore di Pucciarelli. Il match è un continuo batti e ribatti finché Matri, servito comodo da Berardi, non riporta avanti i neroverdi con un chirurgico sinistro sul secondo palo. Prima dell'intervallo la squadra di casa ha sui piedi di Pucciarelli la chance per il 2-2 ma l'attaccante arriva stanco alla conclusione e non impensierisce Consigli. 

L'Empoli sembra rientrare dagli spogliatoi con la testa giusta ma il portiere ospite è attento sull'ottimo spunto personale di El Kaddouri. Il Sassuolo però è ispirato e con Duncan sigla il 3-1 grazie a una bellissima conclusione dalla distanza. Gli uomini di Martusciello tentano di riaprire la partita, ma Pucciarelli sotto porta pecca di cinismo. Alla mezz'ora l'ultimo tentativo sulla testa di Barba che costringe Consigli al miracolo. Il vantaggio dei padroni di casa sul Crotone si riduce a 4 lunghezze.

PALERMO-FIORENTINA 2-0

32' Diamanti, 90' Aleesami

Il Palermo tiene vive le ultime speranze di salvezza. La squadra rosanero batte di misura la Fiorentina e sale a 19 punti, -10 dall'Empoli. Nel primo tempo la viola fatica tantissimo a costruire occasioni da gol e il Palermo prova a far male in contropiede. Dopo un quarto di gara il primo brivido con Sanchez che buca l'intervento e manda fuori tempo Nestorovski. Dieci minuti più tardi però la rete del vantaggio arriva e la sigla Diamanti con uno splendido calcio di punizione che lascia di sasso Tatarusanu. Per l'ex di giornata è il primo centro in questo campionato. La formazione di Paulo Sousa reagisce ma si sbilancia troppo concedendo a Nestorovski e Rispoli una ghiotta opportunità per il raddoppio, sfuggita per un controllo non perfetto del difensore rosanero. Dall'altra parte ci prova prima Ilicic su punizione, poi Babacar sullo scadere di primo tempo chiama al grande intervento Fulignati.

Il copione non cambia nella ripresa, con i viola che provano a fare la partita e il Palermo insidioso nelle ripartenze. Su una di queste arriva l'ottima chance per Nestorovski che, col sinistro al volo, non riesce a impattare bene la sfera. Chiesa, entrato al 32', è il più pericoloso degli ospiti e con la conclusione mancina impegna Fulignati, attento a spedire in angolo. Dopo un'ora di gioco Diamanti tenta il gol della giornata e forse dell'anno provando a beffare Tatarusanu da centrocampo, ma la mira non è perfetta e il tiro non inquadra la porta per un paio di metri. Negli ultimi minuti la Fiorentina completa la sua giornata disastrosa: prima Astori si fa espellere per fallo da ultimo uomo, al 90' poi Aleesami supera Sanchez e col mancino mette alle spalle del portiere rumeno, chiudendo il match e tenendo aperta la corsa salvezza.

BOLOGNA-UDINESE 4-0

2' Destro, 45+1' Taider, 59' Destro, 68' Verdi

40 giorni dopo torna alla vittoria anche il Bologna. Bastano 70 secondi per sbloccare il punteggio con Mattia Destro che beffa Karnezis grazie alla deviazione di De Paul. Proprio l'ex Valencia prova subito a pareggiare i conti ma il suo destro è debole e Mirante blocca in tranquillità. Il tridente offensivo di Del Neri prova a costruire qualcosa di interessante ma è meno brillante del solito, al contrario di Destro che continua a tenere in apprensione tutta la difesa ospite. Nel primo e unico minuto di recupero la squadra di casa colpisce ancora: gran merito è di Krejci che, prima controlla un pallone difficile, poi serve l'ottavo assist di questo campionato a Taider, letale a sua volta col destro nel trafiggere Karnezis.

La seconda frazione di gioco conferma i presupposti che si erano creati nel primo tempo, con il Bologna che dilaga e rende pesante il passivo per gli ospiti. Destro trova la doppietta personale, nonché la nona marcatura stagionale, beffando il portiere greco in due tempi, poi è Verdi a calare il poker con la complicità di Danilo. Dopo il 4-0 le squadre non aspettano altro che il fischio finale che rende aritmetica la salvezza per la squadra di Donadoni con quattro giornate d'anticipo.

CAGLIARI-PESCARA 1-0

23' rig. Joao Pedro

Perde ancora il Pescara, che torna a casa senza punti dopo la trasferta di Cagliari. I ragazzi di Zeman soffrono fin dai primi minuti l'aggressività dei sardi che, dopo un paio di occasioni con Borriello, sbloccano il risultato al 23' con il calcio di rigore di Joao Pedro. L'attaccante rossoblù vuole raggiungere i 20 gol in stagione e continua il suo personale duello con Fiorillo, bravissimo a dirgli di no sul terzo colpo di testa di giornata. Sul finire di primo tempo si fa vedere in avanti anche il Pescara, ma i due tentativi di Caprari sono respinti da un ottimo Rafael.

Nella ripresa calano notevolmente le emozioni. Il Cagliari pensa più che altro a gestire il risultato, mentre dall'altra parte si nota chiaramente la mancanza di motivazioni per questo finale di stagione. Gli unici che continuano a tenere alto il ritmo sono Borriello e Fiorillo, con il portiere che riesce a limitare il passivo degli abruzzesi. Con questo successo i sardi salgono a 41 punti.

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