Allegri: "Belotti alla Juventus? Con Higuain non può giocare"

Serie A
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (foto @JuventusFC)

Le parole dell'allenatore in conferenza stampa: "Quello di domani è un derby scudetto di cui la città deve andare fiera. Le scelte le farò oggi, Buffon non gioca. Non dobbiamo pensare alla finale di Champions ma solo alla prossima gara per non disperdere energie". E sul futuro...

Tra le due sfide al Monaco, la Juventus si trova a dover affrontare il derby contro il Torino. Una gara importante che potrebbe già decidere la vittoria finale del campionato. Molto dipenderà anche dal risultato della Roma a Milano, ma i bianconeri sanno che non possono sbagliare per non concedere così alcuna chance alle inseguitrici. Così, nella conferenza stampa che anticipa la gara contro la formazione di Sinisa Mihajlovic, il tecnico Massimiliano Allegri ha presentato la serata di domani.

Sulla gara di domani e sul momento

"Atalanta, Monaco e Torino giocano tutte in modo simile, hanno giocatori con caratteristiche più o meno uguali, hanno velocità e buona tecnica - ha esordito Allegri - domani sarà importante perché è un derby e vale lo scudetto. Dobbiamo vincere anche per raggiungere la finale di Champions. Se ci riuscissimo dovremmo poi vincere la Coppa Italia. Siamo in una buona condizione mentale e fisica. A Montecarlo abbiamo fatto un ottimo risultato ma possiamo fare meglio da punto di vista del gioco. Arrivare in fondo alle competizioni non è mai semplice, i 20 giorni che ci aspettano vanno vissuti con grande estusiamo, con desiderio, non capitano sempre queste cose e dobbiamo vivere ogni momento come se fosse l'ultimo".

Sull'avversario  

"Belotti è un ragazzo giovane che è cresciuto molto. Non so se valga 100 milioni ma posso dire che ha grandi prospettive. Sarà il centravanti della Nazionle per tanti anni. Mihajlovic sta facendo bene, la sua squadra gioca bene. Il clima è bello, il derby è un evento sportivo importante e la città di Torino deve andarne fiera. I tifosi devono essere rispettosi e tifare per la loro squadra. Di fronte alla tragedie non ci sono colori né bandiere. Belotti e Higuain insieme? No, non possono giocare; è proprio impossibile, nemmeno con la colla. Mi aspetto una partita difficile contro una squadra in buona condizione, saranno aggressivi e dovremo controbattere per ottenere un risultato positivo".

Sulla formazione

"Formazione? E' un problema, non so nemmeno io. Valuterò dopo l'allenamento. Abbiamo tante partite ravvicinate e posso cambiare qualcosa come fatto negli ultimi due mesi. Davanti no, ma dietro ho sempre fatto rotazione così come a metà campo. Giocherà Neto. Se ci saranno cambi, questi non pregiudicheranno la prestazione. Marchisio difficilmente giocherà, ha fatto una grande partita mercoledì ma lo vedevo in crescita. Non è ancora il giocatore che era prima dell'infortunio ma ci è vicino. Bonucci gioca, Dybala come Belotti è il giovane più importante del campionato".

Sul futuro

"Non dobbiamo pensare alla fine ma al domani. Questo è un momento importante, l'unica certezza è la finale di Coppa Italia e il resto va costruito. Le energie non vanno sprecate, non bisogna pensare a quello che può succedere tra un mese. Il mio rinnovo? Mancano tre giorni a una semifinale e non ha senso parlarne, non c'era tempo per parlare con la società ma quando decideremo ci vedremo. Problemi non ce ne sono. Se ci sarà da festeggiare il campionato lo faremo, quando sarà. Così anche la Coppa Italia. Il riposo (e la festa) sono importanti quanto il lavoro. Questa è la forza di una grande squadra. La Serie A non va denigrata, si vede che fa migliorare i calciatori. Non starò un anno fermo, se non mi vuole nessuno mi fermo per forza. Fioretti in caso di vittoria? No. Quando ti sta bene insieme non vedo perché le parti debbano separarsi. I tra i migliori allenatore d'Europa? Nel calcio contano i punti e le partite, non si ha equilibrio. Ormai ho capito come funziona, le opinioni cambiano e io devo avereeuilibrio, nessun risultato può spostare l'idea di un allenatore di sé".

Su Totti e Buffon

"Totti? Il diretto interessato non ha ancora parlato e per questo non parlo della sua fine di carriera (che è stata straordinaria). Buffon lo conosco, Cristiano Ronaldo no. Comunque tutto sta nella professionalità, nel calcio ci vuole molta testa e grandi sacrifici. I giovani oggi non sono così, gli viene messo in testa che sono subito campioni ma oltre alle qualità tecniche ci vogliono quelle di testa".

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