29 maggio 2017

Roma, Monchi: "Voglio che Totti lavori con me"

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Monchi, direttore sportivo della Roma, con Totti (foto @leonsfdo)

Così il ds giallorosso il giorno dopo l’addio del capitano: "Se n’è andato un imperatore del calcio, con Francesco ho un bel rapporto, ha rappresentato tanto per il calcio. Tutti stavano piangendo. Gli serve tempo per decidere cosa fare, presto parleremo anche con Spalletti"

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Il giorno dopo l’emozione, le lacrime e l’addio del capitano della Roma, si torna a parlare del futuro di Francesco Totti. L’ormai ex numero dieci giallorosso ha salutato per l’ultima volta il suo pubblico, il suo stadio e il campo al termine della partita vinta contro il Genoa - che ha così permesso alla squadra di Luciano Spalletti di chiudere il campionato al secondo posto il classifica. Il saluto alla Roma - da calciatore - non ha però fatto chiarezza sul quello che sarà il destino di Totti nelle prossime settimana. Su questo argomenti si sono pronunciati sia il presidente Pallotta, sia Spalletti, ma non il diretto interessato.

"Non ho pianto ma ho provato grandi emozioni"

Nel day after, inoltre, anche il nuovo direttore sportivo Monchi, ha parlato proprio di quello che potrebbe essere il futuro dell’eterno capitano giallorosso nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente spagnola Cadena Cope: "Quella di ieri è stata una notte piena di emozioni - ha esordito dicendo il ds ex Siviglia - la squadra ha fatto una stagione magnifica, si è qualificata alla fase a gironi di Champions. Ieri però se n’è andato un imperatore del calcio come Totti. Durante il suo discorso io non ho pianto, però mi sono davvero emozionato molto". Monchi, che come tutta la squadra, lo staff e i dirigenti ha seguito e accompagnato l’addio di Totti da bordo campo, ha poi aggiunto: "Con lui ho un bel rapporto, ha rappresentato tanto per il calcio e non solo per la Roma anche se ovviamente è stato l'esempio della fedeltà a dei colori. Il suo addio è stato emotivo, tutti stavano piangendo, dai compagni ai giornalisti fino ai tifosi".

Sul futuro di Spalletti

E ancora: "Ho giocato contro Totti 22 anni fa, era un’amichevole e perdemmo 1-0. Ricordo che fu proprio Totti a segnare. Ora avrà tempo per decidere cosa fare, ha già un'offerta da parte del club e una da parte mia perché possa iniziare a lavorare al mio fianco, può aiutarmi molto. Ora però dovrà prendersi del tempo per decidere, è giusto aspettare". Passando poi a parlare di quello che sarà il prossimo tecnico giallorosso, il ds aggiunge: "Avremo presto un incontro con Spalletti per capire qual è la sua idea. Mi piacerebbe lavorare con lui ma devo rispettare la sua scelta. Io ho lasciato il club della mia vita, ma sono arrivato in uno che mi ha accolto con grande entusiasmo. Spero di riportare la Roma in alto, per il presidente, per Gandini e per Baldissoni", ha concluso.

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