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13 luglio 2017

Inter, Icardi: "Alla Juve i gol più belli. Capitano a vita? Sì!"

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Mauro Icardi

Mauro Icardi, attaccante dell'Inter (Foto: Getty Images)

Il capitano nerazzurro a tutto tondo: "Emozionante segnare contro i bianconeri e il Milan. Spalletti l'ho visto carico anche se non mi sono ancora allenato con la squadra. Io in coppia con Dybala? Chiedetelo a lui!"

Mezzora in cui Mauro Icardi si è raccontato, dall’infanzia al suo presente con l’Inter, rispondendo a tutte le domande dei tifosi nella diretta Facebook sulla pagina ufficiale dei nerazzurri. "Noi interisti siamo speciali. Essere capitano di questa squadra significa tanto perché è una responsabilità e non è facile. L’Inter è una squadra di grande valore ed è un onore indossare la stessa fascia che ha portato anche Zanetti. Il rapporto con lui è ottimo, ci sentiamo spesso, poi abbiamo i bambini quasi coetanei e ci vediamo spesso. Ho parlato tante volte con lui ed è sempre stato vicino a me, da compagno e anche ora da dirigente. Rappresentare questi colori è un orgoglio per me. L’obiettivo è rimanere capitano qui fino al mio ritiro" ha detto l’attaccante, giurando eterno amore. Ma essere capitano non è soltanto una questione di sentimenti: "Dovrò spiegare un po’ com’è la situazione ai nuovi acquisti. Con Borja Valero sarà facile perché parliamo la stessa lingua, con Skriniar sarà un po’ più difficile perché non conosce bene l’italiano. L’obiettivo è quello di integrare quanto prima gli ultimi arrivati e far capire loro cosa vuol dire giocare per l’Inter. Skriniar può crescere tanto, lo farà con noi e siamo felici di questo. Borja Valero lo conosciamo bene, ha qualità e grande tecnica. Ma non mi farò crescere la barba come la sua (ride, ndr)".

Le aspettative per la prossima stagione

Una stagione agrodolce, la scorsa, caratterizzata dalle sue reti ma anche dall’assenza di risultati. “Speriamo di fare tanti gol anche quest’anno con l’augurio che ci portino qualcosa in più. L’ultimo campionato ci ha lasciato con l’amaro in bocca. Magari sarebbe meglio segnare di meno e avere di più in termini di risultati. Quando è arrivato Pioli avevamo fatto bene tante partite, poi dopo la sosta della nazionale di marzo non si è capito perché abbiamo mollato. Ormai è passato, pensiamo alla prossima stagione” ha ammesso Icardi. L’arrivo di Luciano Spalletti cambierà l’Inter dal punto di vista tattico. Intanto l’argentino aspetta di conoscerlo in modo più approfondito: “Non mi sono allenato molto con la squadra, sto facendo lavoro a parte per via dell’infortunio di fine stagione. Spalletti l’ho visto carico e che vuole fare tanto, ci sta trasmettendo queste sensazioni. Il recupero procede bene, sono andato in nazionale dopo la fine del campionato e ho cominciato lì il percorso. Il dottore qui mi ha detto di forzare un pochino sulla cicatrice per poi ritornare in squadra nei prossimi giorni. L’anno scorso avevo Perisic e Candreva che mi facevano tanti cross, quest’anno c’è Borja Valero che ha tanta tecnica per fare gli assist, speriamo di fare tanti gol anche la prossima stagione. Sarebbe un sogno vincere il campionato qui, sarà dura ma ci proveremo. La società e il gruppo Suning stanno facendo un lavoro molto buono per cercare di migliorare la squadra e ogni ambiente dell’Inter e questo può solo farmi piacere, da giocatore e da tifoso di questa squadra. Stanno facendo grandi cose per tornare ai livelli di un tempo. Abbiamo un rapporto buono con la dirigenza. Ora ci porteranno a Nanchino, dove c’è la loro base: sarà bello tornare in Cina”. 

"In Italia ho realizzato il mio sogno"

Il capitano dell’Inter ha raccontato qualche aneddoto sui suoi primi calci: "Per diventare un grande giocatore serve il sacrificio e avere un po’ di fortuna e trovare la persona giusta che ti porti in alto. Il mio idolo è sempre stato Batistuta. Avevo poster, figurine, statuette. Quando lo incontrerò gli chiederò una sua maglia. Quando ero piccolo facevo il portiere in una squadra di ragazzi più grandi, con i miei pari età giocavo dappertutto. Giocare a calcio è la cosa più bella che esista, ce ne rendiamo conto ogni volta. Era il mio sogno, sono andato a Barcellona da solo quando avevo 13 anni e qui in Italia l’ho realizzato". Intanto i nerazzurri sembrano già aver trovato un suo possibile erede. Anche Icardi ne è convinto: "Pinamonti è un gran giocatore, ha qualità enormi e se continua a lavorare così umilmente diventerà un grandissimo attaccante".

Contro la Juve c'è più gusto

Per la prossima stagione, la Juventus è già nel mirino dell’attaccante. "Non bisogna aver paura di nessuno, ma è chiaro che bisogna avere maggiore rispetto della Juventus, che è la squadra che ha vinto di più in Serie A negli ultimi anni. Comunque poi parlerà il campo. E’ bello segnare ai bianconeri, è il derby d’Italia e le reti più belle sono quelle segnate contro di loro. E’ stato emozionante anche segnare al Milan, finalmente direi. Io in coppia con Dybala? Chiedetelo a lui!" ha glissato l’argentino. Infine, curiosità sparse di Mauro Icardi: "Non ascolto musica in particolare prima delle partite. Cantare? No, non sono un buon cantante. Invece ad Ansaldi piace, ce l’ho in stanza tutto il giorno. Messi o Ronaldo? Da argentino dico Messi. Sogno nella vita? Non altri figli, abbiamo cinque bambini e siamo contenti. Spero semplicemente che la mia famiglia stia bene sempre".