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14 luglio 2017

Amichevole 2018, Roma-Slovacko 1-0: decide un gol di Sadiq

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I giallorossi vincono il secondo test precampionato nel ritiro di Pinzolo, battendo per 1-0 lo Slovacko, formazione che milita nella Serie A ceca. Decide nel secondo tempo un gol di Sadiq: "Ottime indicazioni soprattutto dai giovani e dalla difesa", il commento di Di Francesco 

ROMA-SLOVACKO 1-0
77' Sadiq

ROMA (4-3-3): Alisson (64' Lobont); Bruno Peres, Castan (46' Gyomber), Juan Jesus (85' Nani), Lu. Pellegrini (58' Seck); Ricci (46' Vainqueur), Gonalons, Gerson (85' Valeau); Cappa (46' Keba), Tumminello (64' Antonucci), Perotti (46' Sadiq)
SLOVACKO (4-2-3-1): Danek; Reinberk, Hofmann, Brecka, Divisek; Havlik, Danicek; Machalik, Navratil, Rezek; Zajic.

Doveva essere un test molto più probante, doveva essere la seconda risposta ad alcuni interrogativi dell'allenatore e dei tifosi, alimentati anche da un mercato che procede a rilento e ancora non ha regalato a Di Francesco i sostituti di Rüdiger e Salah. E alla fine è stata una buona partita, non eccezionale, ma utile all'allenatore della Roma per capire il livello di crescita dei suoi ragazzi e della sua Roma. Soprattutto una partita vera, spigolosa, a tratti anche nervosa, durante la quale lo Slovacko, squadra ceca che milita nella massima serie del proprio paese, ha messo in difficoltà i giallorossi soprattutto dal punto di vista fisico. Quello che serviva insomma ai giallorossi per testare la propria condizione atletica, apparsa ottima specialmente in un secondo tempo nel quale i cechi sono calati e la Roma è riuscita, grazie anche a un palleggio più veloce a mettere in seria difficoltà la retroguardia avversaria. Alla fine, tra tante sostituzioni, molti giovani (molto interessante l'esterno sinistro difensivo Luca Pellegrini) e pochissimi titolari l'ha decisa un gol di Sadiq, arrivato al termine di un'ottima azione in velocità capitalizzata dal nigeriano dopo un assist di Bruno Peres (in crescita soprattutto nella ripresa). Ora per Di Francesco non resterà che attendere l'arrivo dei nazionali, che domani si aggregheranno alla squadra e domenica voleranno verso gli Stati Uniti per cominciare la tournée estiva.

Primo tempo

Eusebio Di Francesco conferma lo stesso undici mandato in campo 3 giorni fa contro i dilettanti del Pinzolo, ma sin dai primissimi minuti si capisce che quella contro lo Slovacko sarà tutta un'altra partita. I ceci sono formazione vera, militano nel massimo campionato del proprio paese e alzano da subito il livello degli scontri fisici in mezzo al campo. La condizione dello Slovacko è migliore, ma è comunque la Roma a provare a fare la partita nei primi 15 minuti. Gonalons fa girare il pallone e coinvolge soprattutto Gerson e Perotti, due tra i pochi in campo a far parte in pianta stabile della prima squadra. Dopo una conclusione dell'attaccante dei cechi Zajic, controllata con lo sguardo da Alisson, ecco tre occasioni della Roma una dopo l'altra. Al 17' Tuminello si fa anticipare di poco e non riesce a intervenire su un cross dalla sinistra di Perotti; sugli sviluppi dell'angolo la palla arriva sulla destra a Bruno Peres che rimette in mezzo per il giovane Cappa (esterno offensivo mancino classe '99) il cui colpo di testa però non è preciso e finisce altissimo. Qualche minuto più tardi è proprio sui piedi del terzino brasiliano ex Torino che capita l'occasione migliore: il destro da buona posizione dopo 30 metri di corsa però viene bloccata di piede da Danek. La partita comunque è spigolosa e sempre viva, come dimostra l'occasione capitata al 27' a Havlik: tiro improvviso che però non sorprende Alisson, bravo a deviare in angolo la conclusione del ceco. A 15 minuti dalla fine del primo tempo anche un accenno di rissa in campo, provocata dalle continue entrate al limite dei combattivi giocatori cechi: nello specifico è proprio Havlik a far innervosire Perotti che lo affronta a muso duro. In campo interviene anche Di Francesco, qualche secondo di animate discussioni e poi tutto torna alla normalità. L'atteggiamento in campo dei giocatori cechi rimane sempre molto provocatorio tant'è che anche sul finire del primo tempo Perotti ha ancora da ridire nei confronti del numero 10 dello Slovacko Kalouda. Altre occasioni in ogni caso non ne arrivano e all'intervallo la partita è ancora ferma sullo 0-0.

Il giudizio dei primi 45 minuti

Ancora leggermente ingolfato Gerson che in mezzo al campo prova a liberare il proprio talento ma si spegne dopo una ventina di minuti tra i calci dei cechi. Più ordinato Gonalons, il riferimento del gioco giallorosso: buona prestazione ma nulla di eccezionale. Perotti il più intraprendente dall'alto del suo maggior tasso tecnico, ma anche l'argentino non è riuscito a scardinare la rocciosa difesa organizzata dai cechi. Solite amnesie di Bruno Peres, qualche incertezza per Castan, ordinato e puntuale invece Juan Jesus. Bene Alisson, pronto nelle due occasioni nelle quali è dovuto intervenire. Molto beve infine i giovani, con l'esterno sinistro di difesa Luca Pellegrini (marzo '99) probabilmente migliore in campo.

Secondo tempo

Nella ripresa, a dimostrazione del maggior livello tecnico e agonistico di questa seconda uscita precampionato, Di Francesco non stravolge la squadra e cambia solo 4 giocatori (contro il Pinzolo decise di mandare in campo 11 giocatori diversi rispetto a quelli che avevano finito il primo tempo). In avanti Perotti e Cappa lasciano spazio a Sadiq (rientrato dal prestito al Bologna) e Keba, attaccante esterno senegalese della Primavera nato il 20 febbraio del '98 (19 anni). Fuori anche Castan in difesa e Ricci (gemello di quel Federico passato al Sassuolo nell'ambito dell'operazione Lorenzo Pellegrini) a centrocampo, dentro Gyomber (tornato dal prestito al Pescara) e Vainqueur (l'ultima stagione era al Marsiglia). I cambi non mutano l'andamento della partita, sempre molto combattuta e certamente poco spettacolare. L'importante per Di Francesco, però, è far mettere minuti nelle gambe ai giocatori a sua disposizione in attesa di poter abbracciare i veri titolari. Un paio di discese sulla destra di Bruno Peres portano altrettanti pericoli alla difesa ceca, che però non capitola ne sulla deviazione di Sadiq né sulla conclusione dello stesso brasiliano. Dopo 12 minuti dall'inizio della ripresa Luca Pellegrini deve lasciare il campo per un problema a un ginocchio, al suo posto in campo entra Seck, altra promessa della Primavera giallorossa. La partita resta spigolosa ma col passare del tempo la squadra ceca inizia inevitabilmente a perdere in brillantezza e lucidità e si lascia travolgere dagli attacchi, costanti, della Roma. Al 67' l'occasione buona capita a Vainqueur, che vista la presenza di Gonalons agisce da mezzala: il francese riceve palla dopo un inserimento sulla sinistra e prova a piazzare un interno destro che esce di poco. Poi un'ottima occasione per Sadiq e una conclusione mancina di Bruno Peres, sulle quali (soprattutto nel primo caso) il portiere ceco Danek si fa trovare pronto. Il gol della Roma però sembra essere vicino e infatti arriva puntuale al 77' con Sadiq. L'azione è tutta di prima e si sviluppa sulla destra dove Bruno Peres scambia con Keba e poi serve il centravanti nigeriano che anticipa i difensori e mette dentro senza problemi. Subito il gol lo Slovacko prova a tirare fuori la testa e comincia a superare la metà campo, cosa mai accaduta nei primi 35 minuti del secondo tempo. Lobont, entrato al posto di Alisson, si guadagna gli applausi di Di Francesco intervenendo con buoni riflessi sul destro deviato di Machalik. La Roma tiene senza problemi gli ultimi dieci minuti e il ritiro di Pinzolo si chiude con due vittorie su due: scontata quella contro i dilettanti di casa, più dura (ma si sapeva) quella contro la squadra ceca. Quello che serviva però era iniziare a costruire una squadra, testare i meccanismi provati in allenamento e qualcosina si è già vista. Manca ancora tanta strada, quello è certo, ma mancano soprattutto ancora tantissimi titolari. Domenica la Roma partirà per la tournée statunitense: Di Francesco andrà a caccia della sua nuova America.

Il pre partita

Bel gesto dei tifosi giallorossi che prima della partita hanno esposto uno striscione in ricordo del piccolo Bradley Lowery, il piccolo tifoso del Sunderland stroncato pochi giorni fa da un neuroblastoma che lo affliggeva sin dalla nascita.