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22 luglio 2017

Il Milan passa alle cose formali: 4-0 al Bayern

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I rossoneri chiudono la tournée in Cina battendo l'ex Ancelotti e il suo Bayern Monaco con il risultato clamoroso di 4-0. A segno Kessie e Cutrone (due volte) nel primo tempo, conti chiusi da Calhanoglu a cinque minuti dalla fine. Montella torna dalla Cina con indicazioni positive prima del preliminare di Europa League del 27 luglio, esordi per Conti, Biglia, André Silva e Bonucci

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Prestazione eccellente e per certi versi inattesa per il Milan, che batte 4-0 il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, preparandosi al meglio per il preliminare di Europa League che i rossoneri dovranno affrontare tra meno di una settimana contro i romeni del Craiova. Un test importante deciso dai gol di Frank Kessie, la doppietta di Patrick Cutrone e il poker nel finale di Hakan Calhanoglu, a suggellare una partita preparata benissimo da Montella ed eseguita ancora meglio dai giocatori in campo. Il Diavolo si è difeso bene in fase di non possesso (i tedeschi hanno sfiorato il 70% a fine gara) con un 4-5-1 dalle linee strettissime e poi è ripartito bene in contropiede, sfruttando un'ottima prestazione di M'Baye Niang in campo aperto. Nel secondo tempo, dopo aver respinto gli attacchi del Bayern e aver concesso due occasioni clamorosi a Tolisso e Muller, i nuovi entrati - tra cui gli esordi di Conti, Bonucci, Biglia e André Silva - hanno confezionato il 4-0 di Calhanoglu, al suo primo gol in rossonero.

Primo tempo

Il 4-3-3 schierato da Montella interpreta al meglio le due fasi, alzandosi in pressione con Bonaventura e Kessie che si alzano per andare a contrastare i due centrocampisti del Bayern e rintanandosi in difesa con un 4-5-1 per non subire gli uno-contro-uno di Ribery e Coman. La difesa del Milan fa fatica a costruire dal basso come vorrebbe Montella, ma quando elude la pressione dei tedeschi trova praterie in cui la forza fisica di Kessié e Niang fanno la differenza. Le cose migliori vengono costruire sul lato sinistro, dove Ricardo Rodriguez, Bonaventura e Niang confezionano gli assist e le azioni dei tre gol. Il primo nasce da uno scambio nello stretto tra Rodriguez e Niang, con il cross ribattuto sul quale si avventa Kessie per l’1-0. Dopo dieci minuti è Cutrone a sfruttare al meglio un cross meraviglioso da calcio piazzato di Rodriguez, incornando sul palo lontano nel vuoto della difesa del Bayern (rimasta alta per mandare in fuorigioco i rossoneri). Il 3-0 arriva nel momento migliore dei tedeschi, pericolosi con un calcio di punizione di Lewandowski e con le invenzioni di Ribery: sulla ripartenza però Niang si libera di due avversari, apre per Cutrone, riceve di nuovo e premia la sovrapposizione di Bonaventura, che arrivando da dietro ha tutto il tempo di mettere in mezzo dopo il solito Cutrone mette in porta il 3-0. Veramente un grande Milan nella prima frazione, capace anche di soffrire (bene in marcatura la coppia centrale Zapata-Musacchio) e di ripartire con grande forza fisica contro una squadra teoricamente più avanti nella preparazione.

Secondo tempo

Il Bayern alza la pressione all’inizio del secondo tempo, puntando Andrea Conti (subentrato ad Abate così come Biglia e André Silva per Montolivo e Cutrone) in uno-contro-uno e creando diversi pericoli. Dopo una conclusione di Muller a scaldare i guantoni di Donnarumma, però, il Bayern molla e la partita rallenta, dando a Montella la possibilità di far esordire Leonardo Bonucci, subentrato a un ottimo Zapata (così come Calhanoglu per Borini e Antonelli per Rodriguez). Il Milan continua a difendere con ordine il triplo vantaggio, lasciando solo André Silva davanti ad attaccare la profondità in un 4-5-1 molto basso che non fa particolarmente piacere a Montella. Lewandowski costruisce un’ottima occasione da gol per Tolisso, ma il piattone del neo-acquisto del Bayern finisce solo sull’esterno della rete sprecando la miglior palla gol della partita, con Muller che poco dopo fa ancora peggio evitando di tirare pur essendo solo in area e facendosi rimontare dalla difesa del Milan. A cinque minuti dalla fine il Diavolo cala il poker con Calhanoglu, che libero di accentrarsi scarica nell’angolino un destro precisissimo per il 4-0: la partita finisce lì, prestazione straordinaria e per certi versi inaspettata per i ragazzi di Vincenzo Montella.

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