Sampdoria, Bereszynski: "Europa? Sì, dopo le prime cinque tutto è possibile"

Serie A
Bartosz Bereszynski, difensore della Sampdoria (Foto: Getty Images)
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Il giocatore ha raccontato la sua esperienza alla Sampdoria in un'intervista ad una testata polacca: "In Serie A nessuno ti regala nulla e io sto lottando per conquistare un posto da titolare. La competizione non mi spaventa"

La concorrenza quest’anno è aumentata, per Bartos Bereszynski. L’arrivo di Strinic ha ridimensionato il suo minutaggio, che nella passata stagione, nella seconda parte, era diventato importante. L’esterno ha rilasciato un’intervista alla testata polacca przegladsportowy.pl, dove ha parlato molto anche della Sampdoria. “Sono sempre stato tranquillo. Abbiamo diverse alternative in ogni ruolo e deve esserci competizione, ma non ho mai voluto andar via perché non ho mai sentito la sfiducia di nessuno. Sapevo che avrei dovuto lottare per il posto e non mi sono mai tirato indietro davanti alle difficoltà: è proprio perché non mi è mai stato regalato nulla che ora sono in Serie A” ha detto il difensore. Che poi ha commentato anche l’ottimo inizio di campionato: “Prima eravamo più giovani e inesperti, anche dal punto di vista fisico. Ora con l’arrivo di Zapata e Strinic siamo più equilibrati. Dopo le prime cinque possiamo giocarcela, un pensiero all’Europa lo facciamo. Giochiamo meglio e più compatti, ma non dobbiamo cadere in facili euforie anche se non abbiamo perso. Dopotutto, è sempre inizio stagione”.

Bereszynski: “Sto crescendo”

Bereszynski ha commentato anche il suo impiego sinora. “Con la Fiorentina ho giocato 20 minuti ed è era un segno che l’allenatore credeva in me. Poi ho giocato le ultime due partite ma devo guadagnarmi il posto contro l’Udinese, perché nel campionato italiano niente è gratis. Sento di essere in crescita, meglio farlo lentamente che cadere velocemente” ha osservato il polacco. Che ha concluso parlando dei connazionali compagni di squadra: “Linetty vuole fare di più, Kownacki è giovane e davanti abbiamo grandi giocatori come Zapata, Quagliarella e Caprari. Deve imparare, nel suo debutto in Coppa Italia ha segnato. Tutti i minuti conquistati devono essere momenti di crescita”.

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