12 ottobre 2017

Genoa, Perinetti: "Ci vuole cazzimma, fiducia a Juric"

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Giorgio Perinetti

Giorgio Perinetti, nuovo direttore generale (Foto: Genoa)

Il nuovo direttore generale è stato presentato oggi: "Ho visto una squadra che partecipa al lavoro con grande superiorità: a me i ragazzi hanno chiesto 'direttore ci dia una mano a superare questo momento di difficoltà'"

Ricomincia dal Genoa, Giorgio Perinetti. Dopo aver contribuito alla promozione del Venezia dalla Lega Pro alla Serie B, ha accettato la proposta dei rossoblu e ne è diventato il nuovo direttore generale. E’ stato presentato oggi alla stampa: “Voglio prima di tutto ringraziare Tacopina che mi ha permesso di essere qui oggi: ringrazio lui, il Venezia e i veneziani che in due anni mi hanno dato tanto. Ora sono nel Genoa e voglio lavorare e fare bene qui. La trattativa è stata veloce, appena Preziosi mi ha chiamato ho detto sì. Io mi muovo sempre per le emozioni e sono qui per tanti motivi ed emozioni: la prima è perché la mia prima partita a undici anni è stata un Lazio - Genoa, rimasi incantato e oggi sono onorato di essere qui a lavorare per questi colori. Un altro motivo è Preziosi, che per quattro volte ha provato a portarmi a lavorare con lui. Oggi sono qui, contento di esserci in un momento difficile per il Genoa, nel quale cercherò di dare il mio contributo. Mi piace molto questo senso di appartenenza che ho riconosciuto in tutti i dipendenti incontrati qui, può essere motore per questa società. E poi veniamo al calore della tifoseria, riconosciuta da tutti. Questo spirito che si sente a Marassi è bellissimo”.

Perinetti: “Grande fiducia a Juric”

“Ora il primo pensiero è una classifica deficitaria, dovuta anche ad episodi sfortunati, all'assenza di Izzo che il Genoa ha provveduto a blindare e di Lapadula, molto importante e verso il rientro. Io starò vicino alla squadra, a Juric: è un allenatore preparatissimo, positivo, del quale mi piace molto il modo di pensare il calcio e spero da oggi abbia anche più fiducia. La squadra mi sembra molto presa da quello che sta facendo, ho visto un gruppo coeso e speriamo riesca a riscattare i risultati negativi il prima possibile. Noi dovremo farli lavorare bene tenendoli lontani da quello che succede fuori, il mio lavoro sarà a 360 gradi h24, questo è stato il calcio nella mia vita. C'è già una struttura consolidata alla quale non devo aggiungere nulla se non la mia esperienza, ho portato un collaboratore con me, Giampaolo Marcheggiani che si occuperà dello scouting: io vengo dal settore giovanile e lo scouting sappiamo quanto è importante. Le mie prime mosse? Cercare di essere il più vicino alla squadra, registrare quel qualcosa che manca. Lo stesso allenatore studia le contromisure, sempre con la positività del gioco di Juric ma anche magari con qualche accortezza per aggiustare il tiro. I miei primi giorni saranno indirizzati al progetto Genoa, perché di progetto voglio parlare, cercando di migliorare giorno per giorno la squadra. Fiducia in Juric? Stimo Ivan, ho lavorato con lui a Palermo quando era con Gasperini, io mi auguro abbia la possibilità di dimostrare con i risultati le sue capacità. Io ho grandissima fiducia in lui, ho visto una squadra che partecipa al lavoro con grande superiorità: a me i ragazzi hanno chiesto 'direttore ci dia una mano a superare questo momento di difficoltà'. Cercheremo di farlo assieme, pensando partita per partita: il fatto anche di perdere uno a zero non è una cosa positiva, vuol dire che ci vuole più attenzione. Attenzione, cinismo, più cazzimma come direbbe Izzo” ha detto il dirigente.

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