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14 dicembre 2017

Juventus, contro il Bologna Dybala in campo o no? Allegri ha già fatto scelte difficili

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L’allenatore deciderà soltanto all’ultimo se schierare in campo dal primo minuto l’attaccante argentino, rimasto in panchina nel big match contro l’Inter. Dai precedenti al Milan al caso Higuain, Allegri ha già dimostrato di non guardare in faccia nessuno. Intanto la società al lavoro per il rinnovo di alcuni big: Barzagli verso la permanenza, altre due stagioni per Chiellini

BOLOGNA-JUVENTUS, LE PROBABILI FORMAZIONI

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Dybala sì o Dybala no? A tenere banco in casa Juventus in vista del prossimo impegno di campionato contro il Bologna è la possibilità di vedere in campo o meno dall’inizio Paulo Dybala, già rimasto fuori dai titolari di Allegri nel big match dell’ultimo turno contro l’Inter all’Allianz Stadium. Dopo la seduta di allenamento dei bianconeri a Vinovo si vedrà se ci sarà qualche segnale in più sulla possibilità che la Joya ritorni in campo dal primo minuto. L’esclusione dell’attaccante argentino nello scontro diretto contro l’Inter, infatti, ha fatto parecchio rumore. Nessun problema di natura fisica, ma una scelta meramente tecnica da parte di Massimiliano Allegri, che evidentemente non ha ritenuto Dybala al 100% e che ha deciso di lasciarlo fuori proprio in una delle partite più importanti di questa stagione. Ancora una volta, nella sua carriera, l’allenatore bianconero ha dimostrato di non guardare in faccia nessuno.

Caso Dybala: il punto sulla crisi dell'argentino

I precedenti al Milan e il caso Higuain

Non è la prima volta che Allegri usa il pugno di ferro nei confronti dei suoi giocatori. Non solo l’esclusione di Dybala, l’allenatore si era comportato nella stessa maniera già ai tempi del Milan con i vari Andrea Pirlo, Zlatan Ibrahimovic e Filippo Inzaghi, tenuto addirittura fuori dalla lista Champions. Anche alla Juventus Allegri ha dimostrato di avere il pugno duro nello spogliatoio, di riuscire a tenere alta la concentrazione e di avere sempre in mano le redini. E’ accaduto a inizio stagione con Gonzalo Higuain, rimasto in panchina per scelta tecnica per due partite consecutive nonostante stesse bene fisicamente. L’attaccante argentino non trovava il gol e viveva un periodo delicato, così Allegri decise di provare a rivitalizzarlo con due panchine consecutive, contro Torino e Olympiacos. I risultati si sono visti, perché Higuain è adesso il trascinatore della Juventus, il punto fermo dell’attacco bianconero. Per Dybala, invece, il discorso è stato inverso: partito fortissimo, l’ex Palermo si è inceppato successivamente. 

Problema mentale

Durante questo periodo, dunque, Allegri osserverà Dybala e valuterà soprattutto le sue condizioni mentali, perché quelle fisiche non si discutono. L’allenatore della Juventus – che si prenderà tutti i giorni a disposizione da qui fino al prossimo impegno di campionato - probabilmente parlerà con il giocatore e poi deciderà soltanto alla vigilia della gara contro il Bologna se dargli fiducia o se lasciarlo in panchina per la seconda partita consecutiva. In questo momento appare più probabile che l’argentino giochi, ma questo si capirà soltanto nei giorni immediatamente precedenti alla sfida contro la squadra di Donadoni.

Capitolo rinnovi: Barzagli verso il prolungamento, altri due anni per Chiellini

Non soltanto la questione relativa al possibile impiego o meno di Dybala contro il Bologna, la Juventus è al lavoro anche sul capitolo rinnovi. Sono molti i giocatori in scadenza nel 2018, per questo la dirigenza bianconera sta giocando d’anticipo. Già al lavoro Marotta e Paratici, ci sono buoni segnali per il rinnovo di Andrea Barzagli, un punto fermo della squadra bianconera. Tra i protagonisti della vittoria dei sei scudetti consecutivi, per Barzagli ci sono segnali di un rinnovo fino al 2019: ancora un anno dunque per il difensore, che potrebbe proseguire la sua avventura in bianconero. Lo stesso vale per Giorgio Chiellini, anch’egli in scadenza nel giugno 2018 ma sulla cui permanenza non c’è mai stato alcun dubbio. Con ogni probabilità rinnoverà per altri due anni, per chiudere di fatto la carriera in bianconero: Chiellini dovrebbe smettere di giocare a 36 anni, prima di approcciarsi ad un ruolo dirigenziale nel club. Forte anche di una laurea magistrale in economia, il difensore della Juventus è pronto a seguire le orme del fratello Claudio che lavora da anni nella società bianconera. Più in dubbio le situazioni legate al futuro di Asamoah e Lichtsteiner, mentre un altro big in scadenza nel 2018 è Gigi Buffon: sarà lui a decidere cosa fare, carta bianca per il capitano della Juventus che a fine stagione probabilmente si vedrà con il presidente Andrea Agnelli per programmare il suo futuro. 

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