Milan, incontro con l'UEFA per il settlement agreement: c'è un patto di riservatezza

Serie A

Appuntamento a porte chiuse nella sede svizzera della UEFA. Dopo la bocciatura del voluntary agreement, si discuterà il settlement agreement: accordo di rientro finanziario imposto e non proposto dal club

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MILAN: L'UEFA E LA BOCCIATURA DEL VOLUNTARY AGREEMENT

Venerdì 20 aprile i rappresentanti del Milan incontrano quelli della UEFA a Nyon (Svizzera). Lo scorso dicembre la commissione per il fair play finanziario ha bocciato la richiesta di voluntary agreement presentata dal club rossonero per "Incertezze sul rifinanziamento del debito". All'ordine del giorno ora c'è il settlement agreement, un accordo di rientro finanziario imposto dalla UEFA e non proposto dalla società. 

All'incontro, che avrà inizio tra le 11 e le 11.30 di venerdì, saranno presenti l'amministratore delegato Marco Fassone e l'amministratore esecutivo Han Li, ma nessun membro di Elliott, fondo di investimento americano che formulato e inviato un documento di disponibilità a garanzia del Milan e che la stessa società presenterà UEFA. L'intento è quello di sottolineare che, pur in assenza di rifinanziamento, la presenza di una "potenza" come Elliot ha un peso e va presa in considerazione.

Il settlement agreement è un testo che indica tutte le sanzioni che il Milan dovrà scontare e che verrà firmato dalle parti con "patto di riservatezza". I contenuti del documento, invece, verranno resi noti alla fine della stagione.

Delegazione Milan a Nyon:

- David Han Li (Amm. Esecutivo)

- Marco Fassone (Amm. Delegato)

- Valentina Montanari (CFO)

- Alessandro Baj Badino (Direttore finanziario)