Fiorentina, Pezzella: "Essere capitano sarebbe un grande onore"

Serie A
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Il difensore viola ha parlato dal ritiro di Moena, dove la Fiorentina ha cominciato ad allenarsi in attesa di capire se dovrà disputare o meno l'Europa League: "Ci faremo trovare pronti. Siamo una squadra giovane, ma possiamo far meglio dell'anno scorso. Il mio futuro? A Firenze sto bene, nessuna intenzione di andare via"

La Fiorentina prepara la nuova stagione, in attesa di sapere definitivamente se prenderà parte o meno all’Europa League. Dal ritiro di Moena ha parlato in conferenza stampa German Pezzella, che dopo l’addio di Badelj è stato scelto come nuovo capitano viola, sebbene manchi ancora l’ufficialità: “L’anno scorso l’ho indossata qualche volta, è stato un onore. Non ha importanza chi porta la fascia, ognuno ha il suo ruolo nello spogliatoio e il mio comportamento non cambierà. Non è ancora ufficiale, ma per me sarebbe sicuramente un onore essere il capitano della Fiorentina”. Pezzella ha poi parlato della squadra e delle prospettive del prossimo anno: “Vogliamo creare una buona base per tutta la stagione e magari fare meglio anche dell’anno scorso. In molti conoscono già l’allenatore e questo è un vantaggio. L’Europa League? È ancora una possibilità, non è certo. Ma lavoriamo per farci trovare pronti. Siamo una squadra giovane – ha proseguito – io mi sento quasi vecchio a 27 anni… Ma questo è un vantaggio, ci darà grande energia. Sarà una stagione lunga, avremo bisogni di tutti”.

"A Firenze sono felice, non ho intenzione di andare via"

Poi Pezzella parla anche dei nuovi compagni arrivati in questa sessione di calciomercato, a partire dal promettente portiere Lafont: “L’età non conta, ci sono giocatori che nonostante siano giovani hanno la personalità dei trentenni. Lui non parla ancora l’italiano, ma quando lo vedi in campo capisci che è già un uomo più che un ragazzo. Hancko e Venuti? Da parte loro c’è grande impegno per inserirsi al meglio, stanno capendo i metodi di Pioli, ma sono ottimista”. Chi invece potrebbe arrivare in Italia è Cristiano Ronaldo: “Ho già giocato contro di lui in Spagna, è fortissimo. Un suo arrivo farebbe bene a tutto il calcio italiano, ma non mi spaventerebbe marcarlo perché da difensore voglio affrontare sempre i migliori attaccanti”. Infine, alcune considerazioni personali e sul futuro: “Non andare al Mondiale è stato un duro colpo, era un obiettivo. Ho comunque tifato Argentina, è stato un Mondiale difficile per noi. Il mio futuro? A Firenze sono felice e non ho intenzione di andare via”.

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