Lazio-Empoli, Iachini: "Meritavamo almeno un pareggio. Puniti dall'ennesimo errore"

Serie A

L’allenatore amareggiato dopo l’ennesimo ko in campionato: "Peccato, i soliti errori ci hanno penalizzato. I ragazzi erano venuti qui a fare la partita, meritavano un risultato migliore". Poi sulla classifica che adesso preoccupa: “Dobbiamo crescere velocemente. Correggendo le sbavature, potremo giocarcela con tutti”

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Non sa più vincere l’Empoli. Con la Lazio arriva un’altra sconfitta, la sesta nelle ultime otto giornate. I tre punti mancano dallo scorso 9 dicembre, dalla vittoria per 2-1 sul Cagliari. Poi una crisi di risultati che, al momento, non vede la luce. Tanto che gli azzurri adesso rischiano di trovarsi nella zona rossa della classifica. Nel caso in cui il Bologna dovesse fare risultato con il Genoa, allora Caputo e compagni si ritroverebbero al terzultimo posto, che vorrebbe dire Serie B: “Siamo stati penalizzati da alcuni errori risultati decisivi – ha spiegato Iachini a Sky Sport – cosa che nelle ultime sei partite ci è successa spesso. Sbagliamo l’ultima lettura, ci stiamo lavorando ma c’è poco da farci. In Serie A non puoi permettertelo. Invece, soprattutto in difesa, capita sempre una sbavatura che ci compromette la gara. Peccato, perché i ragazzi erano venuti a giocarsi la partita, concedendo poco ad una squadra forte come la Lazio. Avrebbero meritato un risultato migliore. Continuiamo a lavorare. Nelle ultime giornate siamo andati più vicini alla vittoria piuttosto che al pareggio, invece non abbiamo raccolto punti”. Chi ha molte responsabilità sul risultato è Provedel, autore dell’errore che ha portato al rigore poi trasformato da Caicedo: “Era pressato, sa che in quella situazione deve rinviare lungo. Ma c’è poco da dire, continuiamo a guardare avanti senza fasciarci la testa. C'è grande rammarico perché la squadra ha fatto una buona gara”.

“Convinto che questa squadra se la giocherà con tutti”

Tante difficoltà per l’Empoli, che adesso non può più sbagliare. Sperando che quanto fatto nel mercato di gennaio possa dare i suoi frutti, nonostante la cessione di Zajc: “Ha avuto un’opportunità importante per la sua carriera e la società ha deciso di compiere un sacrificio anche per andare a migliorare la rosa. Farias deve ancora conoscere bene il gruppo ed arrivare ad una condizione importante. Si sta alternando con Oberlin, che è arrivato da poco. E' normale che non sia organizzato con i compagni in certi movimenti. Stiamo recuperando anche La Gumina: questi sono i ragazzi su cui contare per fare un campionato di salvezza". C’è tanto da lavorare adesso, soprattutto dal punto di vista psicologico: "Rispetto alle prime giornate, dove giocavamo ugualmente bene, siamo meno bravi ad indirizzare le partite. Nelle ultime settimane non siamo riusciti a chiuderle e, anzi, con qualche piccolo episodio non abbiamo portato a casa quanto meritato. Dobbiamo crescere in fretta perché la Serie A è questa. Ma sono convinto che, correggendo delle sbavature, ce la potremo giocare in casa e fuori contro tutti”.