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11 febbraio 2019

Milan, sarà Champions? L'ultima volta così in alto nel 2013, poi arrivò la qualificazione

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Dopo ventitré giornate di campionato Gattuso è quarto in classifica: non capitava dal 2013 quando il Milan di Allegri scalò un'altra posizione prendendosi l'ultima qualificazione rossonera. I numeri da Champions passano da quattro punti: difesa, Donnarumma, gennaio e… Gennaro Gattuso

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Sono passati sei anni, in mezzo cinque stagioni deludenti e mai una qualificazione a quella Champions diventata solo un dolce ricordo lontano nel tempo. Gattuso, dopo il tris al Cagliari, può sorridere guardando la classifica, scoprendosi ancora quarto nonostante la pressione messa da una triplice vittoria di Lazio, Roma e Atalanta. I numeri dicono allora che i rossoneri non erano mai stati così in alto dal 2013, quando in panchina c'era Max Allegri e in campo le creste di El Shaarawy e Balotelli. Ventitreesima giornata: al tempo i rossoneri battono l'Udinese in trasferta e raggiungono in un colpo solo quota 40 e il quarto posto, come mai in futuro in tutte le cinque stagioni seguenti a questo punto del campionato. Quell'anno arrivò poi la qualificazione (alla terza piazza) per la Champions League, l'ultima del Milan che, mai come quest'anno, è veramente in corsa per tornare a giocarsi la coppa più prestigiosa d'Europa.

Milan, quarto posto in quattro mosse

Donnarumma porta blindata

Le carte in regola allora ci sono tutte. Gattuso è quarto e grande merito va anche al portiere ritrovato. Prima il battesimo da fenomeno e i paragoni col mostro sacro Buffon, poi le turbolenze di mercato, qualche errore di troppo e ora le parate ritrovate. Contro la Roma ha salvato i rossoneri dalla sconfitta che ora lascerebbe il Milan al pari delle stesse romane e dell'Atalanta. Contro il Cagliari una sua parata decisiva (poi graziato anche dalla traversa) su Joao Pedro ha preceduto di qualche istante il gioco-partita-incontro firmato da Piatek. E nella serata della sua 150^ presenza in rossonero (a 19 anni!) Il "portierino" col 99 sulle spalle è tornato portierone.

La difesa ritrovata

I numeri, anche qui, non mentono. Il Milan, dopo aver subito gol in tredici partite sulle prime quattordici di campionato ora sembra aver blindato la porta. Merito di Donnarumma ma anche di chi gli gioca davanti. Romagnoli ha alternato più volte partner e, sia con Zapata che con Musacchio, ha iniziato a trovare vero feeling. Così i numeri sono cambiati profondamente e, in Serie A, sono arrivati sei clean-sheet nelle ultime nove partite giocate, con solo tre gol subiti nella serie e mai più di uno concesso a match.

Gennaio da urlo

Poi, ovviamente, ci sono i gol. Contro il Cagliari è arrivato il primo di Paquetá: titolare inamovibile dal suo arrivo in rossonero. E se i paragoni con Kakà sono ancora decisamente fuori luogo, l'ex Flamengo si sta inserendo fin da subito molto bene nel gioco di Gattuso, sia per attenzione in fase difensiva che regalando spunti davanti. Il Milan con lui è cresciuto grazie al mercato di (autentica) riparazione, per non parlare del cambio in attacco Higuain-Piatek che ha dato benefici inattesi anche dai più ottimisti. Il polacco ha già trovato quattro reti nelle prime quattro giocate, di cui tre da titolare, per una media-gol di un centro ogni 62'. Semplicemente decisivo.

Gattuso lider maximo

L'ultimo punto non poteva che essere lui. L'uomo che sta, piano piano, prendendosi sempre di più il (suo) Milan. "Ora siamo davvero una squadra, ed è merito suo" - aveva detto il presidente Scaroni in settimana -. La squadra si muove all'unisono. Gattuso è Gattuso, il carattere che aveva da calciatore lo ha da allenatore, è il nostro punto di partenza e gli dobbiamo molto". Inutile dire che il 3-0 al Cagliari abbia ulteriormente rafforzato la sua posizione. "Dobbiamo mettere al primo posto la squadra per arrivare a giocarci qualcosa d'importante" - ha detto lui dopo la partita... come la Champions League. Quella coppa che lui ha vinto due volte da calciatore e che manca terribilmente a tutto l'ambiente Milan ormai da troppi anni.

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