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18 agosto 2019

Mancini: "Juve favorita per lo scudetto, poi Napoli e Inter. Balo? Ha tanto da dare"

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Il Ct azzurro alla Gazzetta dello Sport: "Per lo scudetto dico bianconeri favoriti, sono in assoluto i più forti". Poi su Balotelli: "Magari giocare vicino a casa lo farà stare più tranquillo. Ha tanto da dare, ma io non posso più farci niente". E su Icardi-Dybala: "Li vedo perfetti per giocare insieme"

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Manca meno di un anno a Euro2020 e Roberto Mancini è già carico. La sua Nazionale si ritroverà a Coverciano ai primi di settembre per i due match contro Armenia e Finlandia. Intanto lui si gusterà l'avvio della nuova Serie A, che a questo giro si prospetta più combattuta: "È presto per dirlo, aspettiamo - ha spiegato il Ct della Nazionale alla Gazzetta dello Sport - la Juve in assoluto è la più forte, non dimentichiamo che vince da otto anni e si è pure rinforzata: anche l’Inter, ma la Juve non è stata ferma. E come vice Juve vedo pericoloso il Napoli: ha gli stessi giocatori che ormai giocano insieme da anni, mentre l’Inter ne ha già cambiati 4-5 e perde giocatori importanti come Icardi e Perisic. Andrà valutata dopo un po’ di tempo, ma di sicuro sta migliorando. Per ora metto in fila Juve, Napoli e Inter”. Un occhio di riguardo ai giovani, che rappresentano il nuovo volto dell'Italia. Fra questi anche Chiesa, rimasto alla Fiorentina nonostante le tante voci di mercato: "È giovane. È fondamentale che i ragazzi giochino, tutti: se poi qualcuno ha la fortuna di farlo anche in Europa, tanto meglio. Quello che conta davvero è che nel frattempo siano diventati pilastri delle proprie squadre: due anni fa non lo erano, oggi sì. Questo li deve far maturare”.

"Balo? Non posso più farci niente"

Chi l'azzurro vuole rimetterselo sulle spalle è Mario Balotelli, che nel frattempo ha accettato la sfida Brescia con l'obiettivo di convincere Mancini, da sempre un suo estimatore: "Il paradosso è che a 29 anni, e per il secondo anno di fila, a meno di dieci giorni dall’inizio del campionato non avesse ancora la certezza assoluta di una squadra. Non ha fatto una preparazione, non si è allenato regolarmente: deve riflettere, non è normale. Il Brescia? Non era questione di Italia o di Brasile, ma di trovare una squadra, finalmente. E se sarà una buona soluzione non dipenderà dal Brescia, ma da lui: magari giocando più vicino a casa si sentirà più tranquillo, ma non basterà. Io gli voglio bene, ma per lui non posso fare più niente: deve pensare che è nel pieno della sua carriera e che ha ancora tanto da dare. Se vuole”. Chiosa finale sulla situazione Icardi, il cui futuro si sta facendo sempre più enigmatico: "È un giocatore che garantisce 20-25 gol all’anno: a me spiace per lui e spero che questa situazione si risolva presto. Non so se sarà beato chi lo prenderà, ma so che è giovane e può ancora migliorare. Scambio con Dybala? Quando volevo Dybala, che per me è un grande giocatore, li vedevo perfetti per giocare insieme” ha concluso.

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