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24 agosto 2019

Spal-Atalanta, Gasperini: "Prima la salvezza, poi il resto. Mercato ancora aperto? Follia"

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Le parole dell’allenatore nerazzurro in vista dell’esordio in campionato contro la Spal: "Non vediamo l’ora di iniziare, quest’anno è una grandissima sfida e ripetersi non sarà facile. Fa piacere essere da stimolo per le altre. Arriverà qualcuno dal mercato? Non ne ho idea, ma tenerlo aperto ad inizio campionato è una follia"

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Nella passata stagione l’Atalanta si è resa protagonista di un campionato straordinario, terminato al terzo posto che è valso una storica qualificazione in Champions League. Adesso la squadra nerazzurra arriva ai nastri di partenza della nuova Serie A con tanta voglia di stupire ancora ma allo stesso tempo con umiltà. È questa la strada da seguire secondo Gian Piero Gasperini, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in campionato sul campo della Spal. Parole chiare quelle dell’allenatore nerazzurro, che ha chiesto massima concentrazione ai suoi in vista della nuova stagione: "Intanto partiamo con ambizioni di salvezza – ha esordito Gasperini -, poi penseremo a tutto il resto. Lo ha già detto il presidente e condivido il suo discorso, essere umili non vuol dire non essere ambiziosi. Sappiamo che si riparte da zero, anche se ciò che abbiamo fatto l’anno scorso rimane. Parleremo di obiettivi strada facendo, adesso non possiamo dire che giochiamo per lo scudetto, per la Champions o per l’Europa League. L’anno scorso dopo otto giornate eravamo terzultimi e ragionavamo da squadra che deve raggiungere la salvezza. Questo campionato rappresenta per noi una grandissima sfida e ripetersi non sarà facile. Dobbiamo ritrovare la fame e giocarci al meglio ogni possibilità, cercando di rimanere sempre un gruppo tosto e coeso. Non vediamo l’ora di iniziare".

L'ostacolo Spal e lo stato di forma della squadra

Gasperini si è poi soffermato sull’avversario della prima giornata, la Spal, e ha fatto il punto sullo stato di forma dei suoi giocatori. "La partita di domani sarà molto impegnativa perché si giocherà su un campo difficile. La Spal ha tanti nostri ex – ha proseguito l’allenatore nerazzurro -, ma noi vogliamo dare un segnale forte soprattutto a noi stessi. Ci sono delle incognite e ci saranno delle difficoltà per il valore della Spal, ma noi vogliamo partire bene. Nella prima giornata ci sono sempre delle incognite, lo ripeto, il campionato inizia con continuità solo dalla terza. A quel punto ci sarà anche la Champions di mezzo e sarà diverso. Noi ci siamo allenati bene, ma bisogna iniziare a fare sul serio per togliersi i dubbi. Sarà importante l’approccio: servirà umiltà e ambizione, con tanta voglia di fare risultato. Non possiamo sbagliare atteggiamento, dobbiamo subito avere voglia di fare risultato. Ilicic e Castagne sono fuori, quindi bisognerà cambiare qualcosa. Come caratteristiche non abbiamo un giocatore che rappresenti un’alternativa a Ilicic. Il Papu può giocare, così come altri. Zapata gioca, mentre Muriel ha avuto un po’ di febbre e partirà dalla panchina. Sarà una soluzione in corso. Skrtel è arrivato tardi, ma ci darà una mano e sarà utile".

La conferma dei big e il punto sul mercato

In chiusura Gasperini ha fatto il punto sul mercato. Secondo l’allenatore è stato fondamentale confermare il blocco che ha permesso al club nerazzurro di conquistare la Champions: "Per noi questo fattore rappresenta un vantaggio dal punto di vista tattico e dell’esperienza. Ci sono delle squadre che hanno fatto un grande mercato, noi invece abbiamo confermato l’ossatura e non abbiamo venduto i big. Vedo squadre più forti, soprattutto due o tre hanno fatto operazioni interessanti. Tutti tentano di migliorarsi e noi siamo stati da stimolo per tante squadre, questo fa piacere. Arriverà qualcuno dal mercato? Non ne ho la più pallida idea. Noi siamo questi e se arriverà qualcuno vedremo. In ogni caso, in funzione sia della prima giornata che della Champions, il mercato è chiuso, serviva inserire giocatori prima. Contro la Spal non porteremo Reca e Pessina, il mercato è aperto e questi ragazzi possono andare via. Poi ci sono anche i discorsi relativi a Barrow e Ibanez. Tenere il mercato aperto a inizio campionato – ha concluso Gasperini – è una follia".

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