Atalanta-Fiorentina, cori razzisti a Dalbert. Infantino: "In Italia situazione grave"

Serie A

Intorno alla mezz'ora del primo tempo la partita ha subito uno stop di tre minuti. Protagonista Dalbert, che ha voluto rispondere ai cori razzisti di cui è stato vittima lasciando il campo: "In Italia la situazione non è migliorata e questo è grave", la denuncia del presidente Fifa

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Atalanta-Fiorentina è stata una partita frenetica, in cui è successo davvero di tutto. Il primo gol italiano di Ribery, la rete annullata nel finale a Pasalic e, infine, la prodezza all'ultimo secondo di Castagne. Quattro gol, due per parte. Ma c'è stato un attimo in cui tutto si è fermato. Intorno al 30' del primo tempo il match ha subito uno stop di tre minuti. Protagonista Dalbert, che ha deciso di lasciare il campo per protestare contro i cori razzisti di cui è stato vittima (percepiti chiaramente dal giocatore ma non dai nostri inviati a bordocampo nè dalle telecamere tv). L'esterno brasiliano si è prima lamentato con Orsato per poi dirigersi verso la panchina di Montella lasciando intendere la sua volontà di non giocare più. Da lì il consueto annuncio da parte dello speaker, che ha ribadito il divieto a scandire cori razzisti o di matrice territoriale ma che è stato accolto dai fischi di alcuni tifosi della curva Atalantina. 

Infantino: "Nessun miglioramento in Italia"

Chi il razzismo lo sta combattendo sono Uefa e Fifa. In prima linea c'è anche Gianni Infantino, il presidente di quest'ultima: "Si tratta di un problema che si combatte con l'educazione, condannandolo e parlandone - ha dichiarato all Rai - non si può avere razzismo nella società in generale e nel calcio. In Italia la situazione non è migliorata e questo è grave. Bisogna identificare gli autori e buttarli fuori dagli stadi. Ci vuole, come in Inghilterra, la certezza della pena. Non bisogna avere paura di condannare i razzisti, dobbiamo combatterli fino alla fine".

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