Tare: "Dobbiamo finire il campionato. Fermarci non spetta al ministro"

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Il ds della Lazio ospite di Sky Calcio Club: "Ripresa degli allenamenti? La squadra ha esultato in chat. Finire questo campionato sarebbe di grande esperienza per quello successivo. Altrimenti non avremo idea di come convivere col virus"

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Igli Tare non ha dubbi sullo spirito che la Lazio metterà in campo alla ripresa degli allenamenti individuali. Durante Sky Calcio Club il ds biancoceleste ha spiegato quali saranno i tempi: "Ripartiremo mercoledì, ma appena avvieremo i test sierologici capiremo se potremo anticipare questa data per la ripresa. L'ordinanza del Viminale sull'ok agli allenamenti individuali ci ha colto in controtempo".

"Festa in chat per ripresa allenamenti"

Il dirigente ha anche ricordato che la Lazio "è la prima società in assoluto ad aver smesso di giocare e allenarsi per questa pandemia. Siamo stati tra le poche squadre in Italia a rispettare ogni ordinanza del governo dall'inizio alla fine. Nessun giocatore ha lasciato la città, forse a livello di comunicazione siamo sembrati aggressivi per un semplice motivo: abbiamo analizzato lo stop del calcio come stop della terza industria del Paese, con eventuali danni molto rilevanti. Per i giocatori era molto importante ricevere segnali di apertura. Quando abbiamo saputo che saremmo tornati ad allenarci abbiamo festeggiato in chat".

"Finire campionato grande esperienza per il successivo"

Tare è tornato sulle prese di posizione della Lazio sul capitolo stop campionato: "Credo sia stata trasmessa male l'idea della Lazio che sta premendo per giocarsi lo scudetto. Tutto quello che abbiamo guadagnato l'abbiamo guadagnato sul campo. Ho sentito che in settimana potrebbe arrivare lo stop definitivo per mano del Ministro dello Sport. Questo non sarebbe nelle sue competenze. Fifa, Uefa e Figc hanno spiegato che i campionati vanno finiti entro l'anno solare". Per il ds, una chance da cogliere: "Se non iniziamo questo campionato a giugno, lo faremo quando sarà possibile riprendere l'attività e parlo anche di agosto e settembre sfruttando anche il fatto che nel 2022 i mondiali del Qatar saranno a dicembre. Credo che finire questo campionato sarebbe una grande esperienza per quello successivo. Se invece dovessimo sospendere, non avremmo alcuna idea di come gestire la convivenza con il virus in futuro".

"Così ho fatto capire a Luis Alberto sue qualità"

Nelle ore in cui Luis Alberto ha annunciato il rinnovo fino al 2025, Tare racconta un aneddoto sullo spagnolo. "Quando è venuto da me a Roma in ufficio mi ha detto che il calcio italiano non faceva per lui. Gli ho risposto che non conoscevo nessun giocatore che dopo 4 giorni avesse capito il calcio in cui si trovava. Per i primi 6-7 mesi ha fatto fatica ad ambientarsi ma in allenamento faceva cose devastanti. Io mandavo una persona a filmarlo di nascosto e dopo gli mandavo i filmati di quello che faceva in campo per fargli capire quanto era forte. Poi Inzaghi è stato fondamentale nel suo inserimento nel gruppo". La più bella sorpresa tecnica della sua gestione è Acerbi: "Trascinatore unico, vive per il calcio: è il primo ad arrivare a Formello e l'ultimo ad andare via. Vuole sempre giocare, anche nelle amichevoli di metà settimana".

"Futuro Milinkovic? Parliamo di stagione in stagione"

Trascinatore della Lazio 2019/2020 è anche Ciro Immobile: "L'unico problema che avevamo prima di prendere Ciro era il fatto che aveva uno stipendio fuori dal nostro tetto massimo. Le sue caratteristiche sono quelle che cercavamo: un leader in campo e fuori". Sul tavolo c'è anche il futuro di Milinkovic-Savic: "Penso sia fondamentale la volontà dei giocatori - la posizione di Tare - Milinkovic è rimasto 5 anni a Roma e l'ha fatto anche per il legame solido tra lui, città e società. Ogni anno che ci sono state delle tentazioni la nostra volontà e la sua hanno portato alla sua permanenza. Le cose vengono analizzate di stagione in stagione".

Partite chiave: ko contro Inter e vittoria Supercoppa 2019

In attesa di ripartire, Tare individua anche le partite chiave dell'ultimo biennio per la Lazio: "Anche dalle sconfitte si cresce e si impara. Il ko contro l'Inter per 2-3 all'Olimpico due anni fa è stato importante, ci ha dato modo di ripartire con lo spirito giusto per il gruppo che abbiamo creato quest'anno". In cui la Lazio ha già messo in bacheca un trofeo, la Supercoppa vinta a dicembre 2019: "La vittoria contro la Juve in Arabia Saudita mi ha colpito molto - ricorda Tare - vedevo grande sicurezza nei giocatori. Immobile e Luis Alberto vedevano noi dirigenti nervosi e ci dicevano di stare tranquilli perché avremmo vinto".