Santoriello, il pm dell'inchiesta Prisma: "Tifo Napoli, odio la Juve". Il VIDEO

IL VIDEO

Alberto Pontara

Fanno discutere le parole del Pm Santoriello, uno dei titolari dell'inchiesta "Prisma" sui conti della Juventus, pronunciate in un convegno nel 2019: "Tifo Napoli, odio la Juve". La reazione del Ministro dello Sport: "Ho visto, ascoltato e segnalato"

“Come presidente di una società di calcio non sono bravo se faccio gli utili ma anche se vinco gli scudetti. A volte però c'è un rapporto di incompatibilità tra le due cose. Lo ammetto, sono tifosissimo del Napoli e odio la Juventus. Come tifoso è importante il Napoli, come pubblico ministero sono antijuventino, contro i ladrocini in campo, eppure mi è toccato scrivere archiviazioni": a pronunciare queste parole è Ciro Santoriello, uno dei Pm dell’inchiesta “Prisma” che indaga sui conti della Juventus. Pronunciate quattro anni fa, il 14 giugno 2019, in un convegno organizzato da alcuni studi legali milanesi allo Spazio Chiossetto: "Il Modello organizzativo e le società calcistiche. La prevenzione degli illeciti tra giustizia penale e sportiva”. Un incontro che riguardava già allora il tema dei bilanci e delle plusvalenze. Parole che fanno e faranno molto discutere. In un altro video uno dei relatori del convegno dice: “Rimaniamo distanti sul fatto che lei sia pm e io sia avvocato, lei tifa Napoli e io tifo Inter”. La risposta del pm: “Vabbé dai, basta no Juventus”. 

Frasi inopportune

Santoriello è uno dei tre Pm che sta seguendo l’inchiesta “Prisma” e, quindi, rappresenta l’accusa. Non sarà lui quindi a decidere sul rinvio a giudizio, né a pronunciare un’eventuale sentenza di assoluzione o condanna, compito che spetta ad altri giudici. Le sue frasi, che non cambiano il contenuto delle intercettazioni e del materiale prodotto dall’inchiesta, pongono comunque il tema dell’opportunità di fare dichiarazioni di questo tenore da parte di un magistrato, chiunque esso sia e qualsiasi cosa o persona siano l’oggetto di tali interventi.

Il Ministro dello Sport: "Ho visto, ascoltato e segnalato"

Parole che hanno inevitabilmente scatenato molte reazioni. E che hanno suscitato l’intervento anche delle istituzioni, con le parole del Ministro dello Sport: "Ho visto, ascoltato e segnalato, nel rispetto dei ruoli, per le opportune verifiche e valutazioni. Per ora penso sia corretto che mi fermi qui”. Così Abodi in un tweet in cui annuncia una richiesta di chiarimenti.