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Conte saluta il Napoli dopo l'Udinese: "Non sono riuscito a compattarvi"

Dopo due stagioni, un campionato e una Supercoppa italiana vinta, l'allenatore dà l'addio al Napoli dopo la partita con l'Udinese: "L'ho comunicato un mese fa al presidente, non sono riuscito a compattare il Napoli come volevo. Venendo qui pensavo di accettare una situazione in cui me la sarei potuta godere di più a livello di risultato. Futuro in Nazionale? Chiacchiere, al momento non c'è niente". De Laurentiis: "Chi al suo posto? Aspettiamo"

NAPOLI-UDINESE 1-0: HIGHLIGHTS

Termina la conferenza stampa.

Il numero di candidati per la panchina al momento?

De Laurentiis: "Vediamo anche gli altri stasera cosa fanno, perché a seconda di quello che accadrà si muoveranno in una direzione o l'altra. A mischiare le carte siamo parecchi, chi non andrà in Champions sarà anche più restia a spendere soldi. Abbiamo giocatori che per un allenatore con diverse caratteristiche potrebbero andare benissimo"

De Laurentiis: "Gli americani mi fecero un'offerta di 900 milioni, poi dopo il Covid gli arabi si presentarono con 3.5 miliardi per il Napoli e la Filmauro e risposi 'adesso che faccio, vado in pensione?'. Il problema non è il denaro, ma se un successore può gestire anche con il cuore. Puoi non essere un tifoso, ma una società di calcio ci sono tanti fattori imprevedibili che devi seguirla con amore, altrimenti mandi a quel paese tutti. Pensa solo dover combattere con i sindaci di questa città che, dopo due scudetti, continua a darmi lo stadio il giorno prima della partita e il giorno dopo per pulirglielo. Come puoi pensare una cosa del genere? Solo uno con un carattere forte come il mio può sostenere l'idea di un calcio Napoli. Quando sono arrivato come sindaco c'era un'amica di mia madre e ho tralasciato, arrivavamo da un fallimento e abbiamo iniziato un percorso dove non sapevo nulla di calcio. Poi quello dopo non mi ha fatto fare uno stadio alternativo al Maradona, la Kuwait ha interesse a bonificare e cedermi terreno per uno stadio mio da 70mila posti. Se adesso il sindaco me lo fa fare"

Applausi della sala stampa a Conte che saluta e termina la sua conferenza

Il giorno più bello e il giorno più brutto?

Conte: "Il più bello lo scudetto: quando abbiamo festeggiato in campo e quando l'abbiamo fatto insieme ai tifosi, è stato qualcosa di incredibile. Nella mia carriera ho vinto qualcosa, ma non è mai stata festeggiata in questa maniera ed è una cosa che mi porterò sempre nel cuore. Per questo dico che Napoli ha bisogno di compattezza. Il momento più brutto è sicuramente Bologna, perché per una persona che gestisce un gruppo vedere che dopo qualche mese può andare tutto in frantumi non è stato bello. C'erano due strade: o far finta di niente e la nave sarebbe affondata, oppure affrontare il problema così come abbiamo fatto, alzando una Supercoppa e arrivando al secondo posto. Non mi aspettavo un'annata così complessa, essere arrivati vivi è un orgoglio per tutta la squadra. Napoli deve essere contenta di ciò che abbiamo fatto"

Guardandosi indietro, come giudica quest'avventura rispetto a quelle che erano le aspettative?

Conte: "Venendo a Napoli, pensavo di accettare una situazione in cui me la sarei potuta godere di più a livello di risultato. Mi sono reso conto che la mia persona sposta le ambizioni, i parametri, le aspettative. Sono arrivato dopo un decimo posto e si è iniziato a dire che, visto che non si giocavano le coppe, dovevo vincere lo scudetto. Alle altre non l'ho sentito dire. Invece di godermela di più ho girato la manovella a due mila per tenere la squadra a livello alto, mi ha tolto tante energie ma sono contento di quello fatto in questi due anni. Penso si sia fatto qualcosa di importante, storico come ai livelli di Maradona, e auguro al Napoli di ripetere bienni come questi"

De Laurentiis: "L'Arsenal nel 2003 vince il campionato, decide di cambiare stadio e lo inaugura nel 2006: da 35 mila posti passa a 60 mila posti, con il governo inglese che gli dà un miliardo e mezzo di sterline per poter realizzare lo stadio. Era costato 320 milioni di sterline, quando da noi si parla di miliardi per gli stadi italiani mi viene da sorridere. Hanno avuto anche 1 milione e mezzo ad uso abitativo nel centro di Londra. Arteta ci ha messo tre-quattro anni e ci è riuscito perché ha avuto a disposizione questo gruzzolo accumulato negli anni"

Che succede ora al Napoli in panchina?

De Laurentiis: "Intanto calma. Quando Conte mi confermerà che il dado è tratto ci muoveremo e vedremo cosa è meglio per il Napoli. Vi faccio presente che abbiamo una trentina di giocatori capaci, quindi con pochissimi innesti la squadra sarà competitiva. Il problema non è tanto cosa farà il Napoli, ma come rifondare il calcio italiano. Il problema della classe arbitrale non è un problema da nulla, il problema tra la Lega e la Federazione non è un problema da nulla. E potrebbe anche decidere che la Lega faccia come in Inghilterra ed esca dalla federazione stessa. Il fatto che Lotito all'epoca controllava anche i voti della Lega B, lui si è inventato questo maledetto paracadute: ma perché dobbiamo fare un campionato a sinistra e uno a destra? Secondo me non funziona, perché se vieni con un gruppo di grande fisicità che rischia di spaccare le ossa ai miei calciatori a me non sta bene. Se vieni in A dalla B e pensi di competere con 15 milioni tu rompi solo le scatole. Perché finisci che perdi anche quell'unica partita contro di loro e questo secondo me è sbagliato. Guardate in Inghilterra: i livelli sono alti, l'Arsenal che era 7° e 8° per anni quest'anno è diventato primo, e ci sono anche squadre di piccole città che hanno vinto il campionato. Perché spendono milioni di sterline nei calciatori"

Qual è il futuro di Conte? Si parla di Nazionale...

Conte: "Si parla di chiacchiere. Mi ricordo sulla nazionale cosa ho detto, ovvero che tra la lista dei candidati ci metterei anche Conte. Oggi ancora non c'è il presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola, ma è pronta la federazione ad avere un top allenatore? Averlo significa oneri e onori. In questo momento non c'è niente, non so se ci sarà in futuro. Se si vuole un allenatore top il mio consiglio è Guardiola, ma ci sono i fondi?"

Conte: "Il presidente non è che mi ha spinto a fare qualcosa, era una mia decisione. Lui mi ha detto 'se ci ripenserai, questa è casa tua'. Rimarrà una grande amicizia e il Napoli con il presidente è in mani sicure"

Conte: "Non sono d'accordo, l'Inter ha meritato lo scudetto. Bisogna riconoscere la vittoria degli altri, se vogliamo il rispetto lo dobbiamo dare. Gli infortuni ci hanno compattato di più e abbiamo scoperto ragazzi nuovi. Sono stati due anni fantastici. Mi auguro che in futuro questa cosa possa dare la spinta ai falliti di cercare di non andare sempre a massacrare il Napoli, per prendersi un like o andare in televisione. Napoli non ha bisogno di falliti, può competere a grandi livelli se si è compattati. Ho trovato un gruppo traumatizzato dopo il 10° posto e so io cosa ho dovuto fare per rimetterli a posto a livello psicologico. Mi auguro che l'anno prossimo il Napoli continui ad avere quell'ambizione, io ringrazio il presidente perché è stata un'esperienza stupenda"

De Laurentiis: "Il fatto di non avere la totalità della condivisione è una cosa tipica italiana, non napoletana. Basta ricordare Ancelotti, lasciali parlare. Senza l'infortunio avresti rivinto il campionato (rivolto a Conte ndr)"

Conte: "Dopo Bologna quello che ho avvertito è delle situazioni che non mi piacevano e anche lì ci vogliono le palle per dirle le cose. Io di fare campionati anonimi non l'ho mai fatto e mai lo farò. Ero pronto anche a farmi da parte, sicuramente qualche acquisto non è entrato in sintonia col vecchio gruppo e si erano create delle dinamiche molto difficili che era giusto denunciare. Ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlati in modo chiaro, ci siamo chiariti, dicendoci che dovevamo remare sulla stessa barca col vento contro e siamo ripartiti. Ho chiamato un mese fa il presidente, non ho voluto sapere niente e gli ho detto 'in virtù dell'amicizia che abbiamo, percepisco che il mio percorso qui sta per terminare'. La decisione era presa da parte mia. Sul Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza al Napoli e se non si riesce a farlo diventa difficile combattere contro le altre squadre. Ho visto tanti veleni e chi li sparge è un fallito. Il Napoli non ha bisogno dei falliti, di chi ha bisogno di un like. Ha bisogno di gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, così come il tifoso che paga il biglietto, invece queste persone dovrebbero allontanarsi perché sono nocive. Io ho fallito sotto questo punto di vista e ho capito che non sarei riuscito mai a compattare l'ambiente. Per me era fondamentale, dunque ho alzato le mani. Ci metto la faccia, come ho sempre fatto. C'è da parte mia la soddisfazione, il prestigio e l'onore di aver allenato il Napoli: ringrazio il presidente per quest'opportunità, l'ho vissuta in maniera passionale come piace a me. Il tifoso del Napoli mi ha capito e questa è la cosa più importante"

Vorrei tornare alla pausa dopo Bologna. Come l'avete gestita e cosa è cambiato da lì in poi?

De Laurentiis: "Può capitare a tutti quanti di avere un momento di forte delusione e quindi probabilmente Conte in quel momento ha pensato 'forse è una piazza che pretende troppo da me, io sono bravissimo ma non posso fare miracoli'. Lo pregai di prendersi una settimana sabbatica e gli dissi 'stai tranquillo e riposati'. Poi mi ricordo anche che un mese fa mi ha chiamato e mi ha detto 'Possiamo incontrarci? Certamente. Caro Aurelio, lo sai siamo amici, ma i cicli finiscono anche anticipatamente'. Io gli ho risposto 'questa è casa tua, ma se tu non senti più sereno con una modalità di campionato che il Napoli ti costringe a fare in un certo modo, perché non siamo il Psg o il Real Madrid, e dobbiamo rispettare determinati budget. Poi è chiaro che il campionato italiano non è così straordinario e il livello è andato molto giù. Poi ci sono le complicazioni federali, arbitrali, dei procuratori e non capisco perché il Governo non ci mette un tappo, poi ci si mette il Ministro dello Sport e poi Giorgetti che non so quanto se ne freghi del calcio italiano"

Inizia la conferenza stampa.

In attesa dell'inizio della conferenza, un ripasso alla classifica della Serie A aspettando le ultime partite delle 20.45

Serie A: la classifica aggiornata

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Anche Di Lorenzo ha parlato di Conte: "Non sono io a dover ufficializzare il suo addio. In questi anni ci ha dato tantissimo, il Napoli aveva bisogno di lui per tornare a competere e lui in questo è uno dei migliori. Per lui parla la sua carriera, è un grandissimo allenatore"

Hojlund a Dazn su Conte: "È stato importante per la mia crescita e uno dei motivi per cui sono venuto qui. È uno dei migliori al mondo, con grandi valori morali e tecnici"

Dopo il giro di campo e il saluto ai tifosi, Conte dovrebbe salutare il Napoli nella conferenza stampa con De Laurentiis: a breve le loro parole

La Serie A del Napoli si è conclusa con 76 punti e una media esatta di 2 punti a partita. Secondo posto maturato con 23 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. E i gol? 58 quelli realizzati, 36 i subiti

Tra poco Antonio Conte parlerà in conferenza stampa insieme al presidente del Napoli, De Laurentiis

In questi due anni Conte ha vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana, raggiungendo in questa stagione il 2° posto e la qualificazione in Champions

L'allenatore del Napoli, emozionato, attraversa il campo e applaude ai tifosi azzurri in segno di ringraziamento. Cori continui per l'allenatore al 'Maradona'

Foto di gruppo insieme alla squadra e sotto la curva per Antonio Conte

Conte va sotto la curva, acclamato dai tifosi del Napoli, e la squadra gli lascia il 'ruolo da protagonista' per prendersi l'affetto della gente

Al triplice fischio, Conte è andato come di consueto a ringraziare i suoi giocatori e a salutare la terna arbitrale e l'allenatore avversario, Runjaic.

Il campionato del Napoli si conclude con la vittoria per 1-0 sull'Udinese e il 2° posto in classifica. Dovrebbe essere anche il momento dei saluti per Antonio Conte, destinato all'addio dopo due stagioni.

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