13 novembre 2016

Novara, impresa a Verona: 4-0. Vola il Frosinone

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Casarini (LaPresse)

Esulta Federico Casarini, centrocampista che inaugura il poker del Novara al Bentegodi (Foto LaPresse)

Sorpresa al Bentegodi nella 14.a giornata della Serie B, turno che decreta lo stop della capolista Hellas travolta dai piemontesi: ne approfittano i ciociari che scavalcano il Cittadella e salgono al secondo posto. Solo pareggi per le inseguitrici Entella, Perugia e Carpi. Risorge la Salernitana all'Arechi. In serata pari tra Bari e Spezia nella prima di Colantuono

Se la sosta per le Nazionali concede la vetrina alla Serie B, chi non indossa l’abito migliore è proprio la prima indiziata al salto di categoria. La 14.a giornata riserva la consueta sorpresa ma al Bentegodi, impianto inviolato della capolista Verona reduce da 10 gare utili con 26 punti conquistati. Ebbene, Pecchia conosce il primo stop casalingo per mano dell’altalenante Novara in precedenza disastroso in trasferta (6 sconfitte su 6). I gol di Casarini e Viola, Faragò e Galabinov spezzano il tabù esterno e mettono in discussione la leadership dei veneti, ora tallonati dal Frosinone: irriconoscibile la regina del campionato per numeri e prestazioni, uscita ridimensionata da questo 4-0 che rimette in corsa i piemontesi. Solo un pomeriggio da dimenticare o le prime crepe in seno alla corazzata? Certo è che se serviva un segnale alle inseguitrici, l’assist ora è servito.

Festa al Matusa - Già, alzi la mano chi ipotizzava il crollo della capolista al Bentegodi. Forse nemmeno le altre pretendenti alla Serie A considerando l’unico vero squillo di giornata al Matusa: il Frosinone archivia la pratica Ascoli, balza al secondo posto e si porta a 3 lunghezze dal Verona. Un doppio Soddimo, intervallato da Ciofani, vanifica Cacia e confeziona la sesta vittoria nelle ultime 7 gare dei ciociari di Marino. A farne le spese è soprattutto il Cittadella, sconfitto al Vigorito nella sfida tra rivelazioni dalla Lega Pro: la firma di Ceravolo nel finale interrompe la scalata di Venturato e regala il terzo successo di fila al Benevento, ora quarto in classifica a -1 proprio dal ‘Citta’. Dopo il rinvio al Del Duca ritrova il campo ma non la vittoria l’Entella, frenata sullo 0-0 dalla Pro Vercelli. Se l’imbattibilità a Chiavari dura ormai dal 27 dicembre 2015, il punto interno contro i rivali piemontesi lascia l’amaro in bocca a Breda.

Poker all’Arechi - Nemmeno il Perugia avvicina la vetta rimediando un pareggio contro il Trapani di Serse Cosmi, perugino doc: il botta e risposta Nicastro-Coronado piace soprattutto ai siciliani, ancora ultimi della classe ma convincenti per orgoglio e caparbietà. Anche il Carpi spreca una ghiotta chance concedendo l’1-1 all’Avellino al Cabassi: Lasagna replica ad Ardemagni dopo l’intervallo, ma lo slancio degli emiliani di Castori è ancora rimandato. Vittoria fondamentale all’Arechi per la Salernitana in precedenza lontana un mese dall’ultima gioia: il 4-2 alla Ternana, ennesimo stop umbro, regala una rimonta impensabile fino alla mezz’ora. Palombi e Falletti illudono Carbone, Perico e soprattutto l’espulsione di Meccariello al 40’ spianano la strada ai granata a segno con Coda, Vitale e Rosina.

Colantuono, prima a rallentatore - Inizia con un pari l'avventura sulla panchina del Bari di Stefano Colantuono. I pugliesi sono passati in vantaggio nel primo tempo con Brienza al 37' (assist di Sabelli e spizzata di De Luca), nella ripresa la supremazia territoriale dei liguri si è concretizzata nel rocambolesco autogol di Fedele al 37' (una bordata per spazzare finita nella porta di Micai). L'undici di casa - apparso ordinato nel primo tempo, disunito nella ripresa -  dopo il 90' è stato sommerso dai fischi del San Nicola (sugli spalti c'erano ben 16mila spettatori). 

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