14 novembre 2016

Verona, si ferma Antonio Caracciolo per infortunio

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La curva dell'Hellas Verona (Lapresse)

Il Verona di Pecchia è tornato subito al lavoro dopo il tonfo interno contro il Novara: la squadra gialloblù punta dritto alla trasferta di Cittadella per rifarsi e tornare alla vittoria. Si ferma Antonio Caracciolo per infortunio. 

Dopo la brutta sconfitta in campionato contro il Novara per quattro a zero, la prima in casa di questa stagione, il Verona di Fabio Pecchia è tornato al lavoro già nella giornata di oggi per preparare al meglio la prossima sfida di campionato contro il Cittadella, per un derby di altissima quota. Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center ‘Il Paradiso’ di Peschiera: la squadra si è divisa in due gruppi. Chi è sceso in campo contro il Novara ha svolto defalcante; chi invece non è stato utilizzato dall’allenatore ha effettuato riscaldamento in campo, torelli, possesso palla, esercitazioni tattiche e partitella a campo ridotto. Il Verona tornerà poi al lavoro nella giornata di domani con una seduta mattutina programmata per le 10.30.

Brutte notizie dall’infermeria perché si è fermato il difensore Antonio Caracciolo. Ecco il comunicato del club: "Elongazione al retto femorale sinistro per Antonio Caracciolo. Riabilitazione già iniziata, tempi di recupero da valutare. Il giovane attaccante Cappelluzzo e il centrocampista ex Bologna Bruno Zuculini invece proseguono nel loro programma di recupero". Fisioterapia per Cherubin.

I numeri del Verona nel ko contro il Novara - Pressing, palle giocate e baricentro medio. Riviviamo, attraverso i numeri Panini, Hellas Verona-Novara. 53,8. L'altezza media (in metri) in cui il Verona ha recuperato il pallone. Alto, dunque, il pressing dell'Hellas Verona, soprattutto se rapportato ai 34,3 metri del Novara. 55. Le palle giocate in area del Novara da parte del Verona. Un flusso di gioco continuo, sempre portato in avanti, rispetto alle 20 giocate dal Novara nei 16 metri gialloblù. 62,3. I metri di baricentro medio dei gialloblù. Squadra alta, in una partita giocata costantemente nella metà campo avversaria. Un dato ancora più evidente se rapportato a quello del Novara (46,7 metri), con una supremazia territoriale del 79% contro il 21% degli avversari.