16 novembre 2016

Ascoli, caos stadio. Cardinaletti: "Ok Pescara"

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I tifosi dell'Ascoli allo Stadio Del Duca

I tifosi dell'Ascoli allo Stadio Del Duca (Lapresse)

Dopo il rinvio contro l'Entella, ancora problemi per il Del Duca. E la soluzione potrebbe essere quella di giocare all'Adriatico

Prosegue la preparazione dell’Ascoli di Aglietti in vista della prossima gara in programma in Serie B. Dopo la sconfitta del Matusa contro il Frosinone, i bianconeri ospiteranno il Perugia per cercare una vittoria che risolleverebbe morale e classifica in casa Ascoli. Oggi all’Ecoservices seduta pomeridiana per il gruppo che ha svolto un lavoro di forza funzionale prima di concentrarsi sull’aspetto tattico e concludere l’allenamento con una serie di particelle a pressione. Anche oggi, niente campo per Bianchi, Giorgi, Cinaglia, Lazzari, Gigliotti e Hallberg: per tutti loro, soltanto cure terapeutiche per recuperare dai rispettivi infortuni. Felicioli, Orsolini e Favilli, invece, sonorientrati nel pomeriggio dal ritiro dell’Under 20 azzurra ed hanno svolto una seduta differenziata.

Questione stadio. Dopo la partita rinviata contro l’Entella per i problemi di agibilità del “Del Duca” a seguito delle scosse di terremoto che hanno colpito il centro-Italia, l’Ascoli potrebbe dover spostarsi a Pescara per giocare le gare interne in attesa di novità sul fronte stadio. Ne ha parlato oggi in conferenza stampa l’amministratore unico del club, Andrea Cardinaletti: “Fra tre giorni c’è la partita con il Perugia, la macchina organizzativa non solo nostra, ma anche del Perugia e della Lega di B ha urgenza di mettersi in moto. Anzi siamo già in ritardo. Quindi stasera rompiamo ogni indugio perché ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta definitiva circa la possibilità di giocare al Del Duca, per cui ci adopereremo per risolvere la situazione spostandoci su un campo neutro, fermo restando che per noi sarebbe una soluzione eccezionale che non vogliamo si ripeta in occasione di altre giornate di campionato: l’Ascoli Picchio ha bisogno del suo stadio e del suo pubblico. Gli stadi in cui sarebbe possibile giocare - ha proseguito Cardinaletti - sono quelli di Cesena, Pescara e San Benedetto. Non escludiamo quindi che quest’ultima possa essere un’ipotesi concreta, mi auguro che si possa rompere questo tabù e che i tifosi e tutte le componenti coinvolte nella decisione siano ben disposte a questa soluzione”, ha concluso l’amministratore unico dell’Ascoli.

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