17 novembre 2016

Avellino, malore per Toscano

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Domenico Toscano, allenatore dell'Avellino (La Presse)

L'allenatore non ha potuto guidare l'allenamento del pomeriggio dopo il ricovero di questa mattina. Oltre a Radunovic disponibile anche Paghera, il presidente Taccone: "Voglio vendere il club, ma ancora nessuna offerta"

“Le situazioni esterne non ci devono interessare, dobbiamo pensare a iniziare bene la prossima gara a prescindere da tutto. Siamo in un momento delicato ma dobbiamo fare punti in qualunque modo”. Queste le parole pronunciate dall’attaccante belga dell’Avellino Benjamin Mokulu. Un pensiero chiaro che esprime la volontà di tutta la squadra in questi giorni che separano i biancoverdi dalla prossima sfida in campionato. Di fronte, sabato alle 15, ci sarà il Pisa di Gennaro Gattuso. Si va verso la conferma di un 4-4-2, con qualche buona notizia che arriva anche dall’infermeria; ieri, infatti, sono tornati a disposizione Camarà, Donkor, e soprattutto Belloni, che ha dunque superato il problema in seguito alla botta al ginocchio sinistro rimediata contro il Carpi. Oggi si è rivisto anche Radunovic, di ritorno dagli impegni della sua Serbia Under 21 vittoriosa contro la Norvegia.

L’allenamento odierno, che si è svolto nel pomeriggio a porte chiuse, non è stato guidato da Domenico Toscano; l’allenatore in mattinata ha accusato alcuni problemi fisici che lo hanno costretto ad un ricovero d’urgenza. Nel pomeriggio il tecnico è stato dimesso e in attesa di capire se potrà sedersi in panchina già sabato, il gruppo ha lavorato con l’allenatore in seconda ritrovando ritrovato altre al portiere Radunovic anche Paghera. Si sono invece allenati a parte gli indisponibili Verde, Gavazzi e Molina. Nella giornata di domani è in programma una nuova seduta in mattinata, ancora a porte chiuse e - come si legge sul sito ufficiale della società - la conferenza stampa pre-gara non si terrà a causa dei problemi di salute di Toscano.

Presente a Palazzo di Città, poi, il presidente del club Walter Taccone ha parlato anche della situazione societaria: “Se qualcuno vuole acquistare l’Avellino si faccia avanti, sono pronto a cedere. La società vale sei milioni di euro. Ma per ora non ho ricevuto nessuna offerta. Sabato non sarò allo stadio perché ho un impegno preso da tempo a Vienna. Ma se i tifosi mi vogliono contestare possono farlo alla prossima partita casalinga. Resto aperto anche a qualsiasi dialogo”. Come detto da Mokulu, la squadra non vuole comunque pensare ai problemi esterni, quello che conta è il campo. Tutti i pensieri del gruppo sono proiettati sulla sfida con il Pisa.