18 novembre 2016

Perugia, Bucchi: “Non importa dove si gioca”

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Cristian Bucchi, allenatore del Perugia (La Presse)

"Noi saliamo sul pullman e partiamo. Dove si gioca, si gioca". Queste le parole dell'allenatore della squadra umbra in conferenza stampa, durante la quale ha fatto anche il punto sulle condizioni dei suoi giocatori

Nel pomeriggio la saga sul luogo in cui si giocherà Ascoli-Perugia ha vissuto un nuovo episodio, con il comunicato ufficiale della Lega Serie B bianconeri e biancorossi hanno saputo che giocheranno domenica alle 15 allo stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli. Non ci sarà dunque il ritorno nella “sua” Pescara per l’allenatore della squadra umbra Cristian Bucchi. Il tecnico del Perugia ha parlato quest’oggi della sfida che attende la sua squadra in conferenza stampa: “Belmonte e Zebli sono indisponibili, il primo ha una piccola lesione e rientrerà la prossima settimana e il secondo sente dolore al ginocchio e alla caviglia in seguito ad una distorsione: oggi ha fatto gli esami strumentali del caso e verrà poi valutato meglio”.

In più non c’è Monaco che è squalificato. Dezi e Di Carmine invece sono a disposizione e devo solo vedere come stanno perché il secondo tra l’altro ha anche un po’ di febbre. Qualche problemino lo abbiamo ma non ci lamentiamo. Ho anche alcuni dubbi ma posso permettermi di valutare anche situazioni diverse. Ricci ed Acampora ad esempio possono essere schierati domenica ma prima di decidere voglio sapere bene come sta tutta la rosa, con Del Prete che può giocare dal primo minuto. Nicastro schierato come prima punta? Stiamo parlando di un giocatore devastante quando arriva da dietro, così diventa imprevedibile e molto difficile da marcare e da fermare. Non voglio che perda la sua imprevedibilità”.

Bucchi parla poi anche della decisione del comune di Pescara di non rendere disponibile lo stadio Adriatico: “Non tornerò in quella che è una città a me molto cara, ma ho giocato anche ad Ascoli… Nella stagione della promozione feci 17 gol con quella maglia ed è un’esperienza che porto nel cuore. Oggi i bianconeri sono una squadra quadrata, difendono e ripartono bene. Voglio comunque dire che siamo vicini alle popolazioni che stanno soffrendo perché colpite dal terremoto. So cosa si prova e ci dispiace molto per il loto disagio. Noi oggi saliremo sul pullman e partiremo, non ci importa dove si gioca”.