19 novembre 2016

Benevento, Baroni: "Che bella classifica"

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Marco Baroni, allenatore del Benevento (La Presse)

Quarta vittoria consecutiva per la squadra giallorossa, ora terza in classifica a tre punti dalla capolista. Soddisfatto l'allenatore che però non si esalta: "E’ giusto che tifoseria e società gioiscano per i nostri successi ma dobbiamo guardare alla quotidianità"

Una vittoria rotonda, per 4-0 in casa contro il Brescia di Cristian Brocchi. Il Benevento continua la sua corsa nelle zone alte della classifica e si porta a casa altri tre punti. Ora la squadra di Marco Baroni è terzo a 27 punti a sole tre lunghezze dalla capolista Hellas Verona. Grazie alle reti di Chibsah, Falco, Puscas ed all’autogol di Calabresi, i giallorossi hanno vinto la quarta partita consecutiva e di questi si è dichiarato molto soddisfatto al termine della gara l’allenatore della squadra campana: "Sono davvero contento per come abbiamo iniziato la partita, non era facile giocare contro di noi oggi perché avevamo voglia di fare bene".

"Il Brescia è entrato in campo con molta ferocia ma poi è andato in difficoltà, al di là delle espulsioni che di certo non abbiamo deciso noi. Siamo una squadra forte e questo si è visto oggi, abbiamo dimostrato che se non si è concentrati in certe gare non si ottiene niente di buono. Voglio fare i complimenti ai miei difensori che sono riusciti a rimanere alti e corti; abbiamo concesso pochissimi tiri nonostante le difficoltà che possono presentare gare come questa in cui tutto può diventare difficile. In avanti abbiamo peccato un po’ di egoismo, ma siamo stati bravi lo stesso. E’ giusto che tifoseria e società gioiscano per i nostri successi".

"La classifica? E’ bella, certo, ma dobbiamo guardare alla quotidianità. Riprendiamo lunedì con la testa già a Vicenza. Le squadre che affrontiamo giocano insieme da parecchi anni ma costruire così velocemente una formazione neopromossa e ottenere questi risultati fa capire che questi ragazzi sono accessi, mi seguono e credono in quello che fanno". Tornando poi alla gara contro i lombardi: "Falco ha chiesto il cambio perché aveva i crampi dando un segnale di grande maturità. Il mio sogno è cambiare giocatori solo perché sono esausti e non per necessità. Oggi è accaduto questo e sono molto soddisfatto".

E ancora: "Ciciretti? Il suo percorso parla chiaro: ha vissuto un periodo di difficoltà prima di trovare la chiave giusta e se mette a disposizione le sue qualità per la squadra è normale che sia un giocatore fondamentale per noi. La convocazione in Nazionale non lo deve far rilassare, sa che deve ancora dimostrare di aver voglia di tornare in alto".

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