25 novembre 2016

Bucchi avverte il Perugia: "Poco coraggio"

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Cristian Bucchi - Perugia

Cristian Bucchi alla prima stagione sulla panchina del Perugia (foto Lapresse)

L'allenatore del Perugia in conferenza alla vigilia della sfida del Curi contro il Novara di Boscaglia: "Adesso dobbiamo provare ad essere più imprevidibili tatticamente"

Il pareggio ad Ascoli è alle spalle. Il prossimo avversario si chiama Novara, e arriverà al Curi. Il cammino della squadra di Bucchi continua in casa contro Galabinov e compagni, una sfida importante per tastare le ambizioni del Perugia. “Sono contento degli uomini che ho a disposizione e della possibilità di scegliere. Ho ancora qualche dubbio - rivela Cristian Bucchi in conferenza stampa alla vigilia della sfida di sabato contro il Novara - perché chi ha giocato fino ad ora ha fatto bene e chi aveva giocato fino a qualche gara fa aveva fatto bene lo stesso”. Uno sguardo anche all’ultima gara di campionato, Bucchi si ritiene soddisfatto. Nonostante il pareggio: “Mi è piaciuto come abbiamo interpretato la gara di Ascoli con le novità tattiche proposte. Ora - prosegue l’allenatore del Perugia - valuteremo in base a come si disporrà il Novara. Quando sono arrivato questa estate, l’obiettivo era che la squadra sapesse applicare i concetti più dei moduli. Abbiamo fatto un po’ di fatica all’inizio, quando dovevamo trovare la nostra identità ed ecco perché ho insistito sul 4-3-3. Poi la squadra è stata pronta ed abbiamo provato qualcosa di nuovo. Possiamo insistere ancora su questo modulo, ma ora - continua Bucchi - possiamo anche trovare qualcosa di imprevedibile. Nel nostro percorso non dobbiamo mai dimenticare che ci sono tanti giovani e tanti ragazzi alla prima esperienza. Non basta voler vincere, dobbiamo imparare a vincere”.

Ancora questioni tattiche, Bucchi analizza anche gli avversari del Novara: “Le squadre che vengono a Perugia si mettono sempre con il 3-5-2. Noi dobbiamo trovare soluzioni per continuare a giocar bene e a fare risultato senza rischiare nulla. Quando dico che la squadra non è pronta, è perché ci facciamo sopraffare più dalle preoccupazioni che dal coraggio. Noi dobbiamo avere il coraggio per andare a giocarcela sempre con tutti e - conclude l’allenatore del Perugia - quando lo faremo porteremo a casa anche quelle partite che abbiamo avuto in pugno dall’inizio alla fine”.

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