07 dicembre 2016

Pro Vercelli, lo sfogo del presidente Secondo

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La Mantia in azione con la maglia della Pro Vercelli (lapresse)

Schietto, diretto, sincero. Il presidente della Pro Vercelli Massimo Secondo prende la parola in conferenza e difende la bontà del suo progetto sportivo: non sono mancati attacchi frontali a chi non sostiene la squadra 

Critiche, polemiche, qualche crepa di troppo tra società e pubblico. Un pessimismo che si nota in una Vercelli sempre più scontenta dei risultati della squadra di Longo: cinque pareggi consecutivi, l’ultima vittoria è datata 16 ottobre contro il Novara. Prende parola il presidente Secondo, che in conferenza sbotta così: “I problemi in società sono molto pochi, ve lo garantisco. L’anno scorso, in termini di spettatori, solo il Lanciano ha fatto peggio di noi. Quest’anno abbiamo alle nostre spalle solo il Latina. Sono numeri, dati ufficiali della Lega. Noi lottiamo per salvarci con società come la Salernitana che l’anno scorso ha avuto una media spettatori di dodici mila. E quest’anno la Salernitana sta lottando gomito a gomito con noi, per restare in B. Poi parliamo di cifre economiche: la Salernitana investe sui giocatori il doppio di quanto possiamo permetterci noi. Io mi chiedo veramente cosa si voglia di più. Abbiamo deciso di puntare sui giovani: due anni di media in meno quest’anno rispetto all’anno scorso dei giocatori schierati. Siamo la squadra, dopo il Brescia, la rosa più giovane della B. Sapete anche voi che se ragazzi di 20 anni sentono dalla tribuna ‘cambialo’ o ‘toglilo’ solo per qualche passaggio sbagliato… non è che siano messi nella condizione migliore di fare la prestazione. Da noi è la squadra che deve trascinare il pubblico. Mi mettete in bocca la dichiarazione ’sempre colpa del giornalista’ ma io non ho mai attribuito nessuna colpa ai giornalisti. Anche il pubblico è libero di criticare e di fischiare, se lo ritiene giusto. Ci sono centinaia di tifosi che ci incitano fino alla fine però pesano di più le contestazioni o i malumori dopo una serie di pareggi. Neanche sconfitte. Pareggi. E tra l’altro con Carpi e Latina avremmo meritato sicuramente qualcosa in più".

Obiettivi, motivazioni, pubblico - Chiarissimi fin dall’inizio. Siamo in piena linea. Ma stiamo lottando con squadre, società e città molto più importanti della nostra. Club che hanno decine di stagioni in Serie A negli ultimi venti o trent’anni, non cent’anni fa. Dobbiamo essere capaci di accettare seriamente questo, essere contenti di quello che riusciamo a fare con fatica e impegno da parte di tutti. Nessuno ha mai pensato di esonerare Longo. Mai. Il direttore sportivo pure. Tutti abbiamo dei limiti, certo. Noi come società non siamo molto diplomatici perché diciamo sempre quello che pensiamo. Ma dire che non c’è impegno o dedizione, quello no, non lo accetto. Il 110% di volontà di andare a Perugia solo per fare i tre punti c’è. Le prossime quattro partite sono della vita. Speriamo di essere salvi alla 38.a giornata o 39.a. Ma se lo siamo alla 42.a va bene uguale perché siamo la Pro Vercelli. E facciamo sempre il massimo in relazione alle nostre forze. Se qualcuno dalla tribuna, vercellese doc, volesse partecipare in società con delle quote, anche una minima percentuale… ben venga. Non pagherebbe nulla, inizialmente. Se i tifosi avessero voglia di incontrare il presidente prima di Natale, il presidente è disponibile. Io chiedo una sola cosa, soprattutto in casa: l’incitamento del pubblico. Nessuno attribuisce colpe a nessuno ma se i tifosi ci sostengono, i risultati si noteranno. Noi vogliamo solo difendere il nostro ruolo: vogliamo che tutto l’ambiente sia unito”.

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