08 dicembre 2016

Semplici, due anni dopo: viaggio nella favola Spal

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Semplici, Spal

Leonardo Semplici, allenatore della Spal (LaPresse)

L’8 dicembre del 2014 Leonardo Semplici iniziava la sua avventura da allenatore della Spal: due anni e una promozione dopo, la squadra è terza in classifica in Serie B. Ricordi, emozioni, sensazioni: viaggio nella favola biancazzurra

C’era una volta una favola… iniziata precisamente due anni fa: 8 dicembre 2014, data da cerchiare in rosso sul calendario della Spal. Una favola così bella che prosegue ancora tutt’oggi e si arricchisce di nuovi capitoli ogni settimana. Emozioni così forti e intense che nessuno al momento prova ad immaginare il finale. O forse lo fa, ma solo ad occhi chiusi facendo bene attenzione a non essere scoperto. Scaramanzia, voglia di non svegliarsi da un sogno meraviglioso. Magari un mix di entrambe le cose, chissà. Quando Leonardo Semplici l’8 dicembre di due anni fa arrivò sulla panchina della Spal, la squadra era al 12esimo posto del Girone B di Lega Pro. Oggi, due anni e una storica promozione dopo, la squadra è quarta in classifica in Serie B a quota 29 punti. Nastro riavvolto, Leonardo Semplici ripercorre l’inizio della sua avventura biancazzurra. L’inizio di una storia incredibile…

L’inizio – "Certo che dal momento in cui sono arrivato qui sono cambiate tante cose, in primis i risultati. E’ questa è la testimonianza del cammino che abbiamo fatto insieme al presidente Mattioli, al direttore Vagnati che mi ha portato qui, alla società intera ed a tutti i ragazzi che in questi due anni si sono allenati sotto la mia guida. La loro crescita, la mia crescita personale. Sono tutti fattori che sicuramente mi fanno definire questa esperienza bellissima, quasi inaspettata. E’ stata una grande emozione tornare ad allenare una squadra professionista, visto che io venivo dall’esperienza nel settore giovanile della Fiorentina che è stata importantissima per la mia crescita professionale. Avevo tanta voglia di mettermi in discussione e mettere in pratica le mie idee in campo", racconta Leonardo Semplici nella lunga intervista concessa alla web tv della Spal.

La crescita – "Quando sono arrivato qui la squadra era a 3-4 punti dai playout, era una situazione di grande difficoltà. Ricordo che dopo la prima partita persa in casa con la Carrarese fummo contestati duramente dai tifosi. Se penso a quel momento e guardo dove siamo adesso, dopo due anni… sembra tanto tempo fa, invece non lo è: questo la dice lunga sul lavoro che questo team ha svolto. Io ho dato il mio contributo alla crescita di tutto l’ambiente Spal e la società mi ha coinvolto in dinamiche che magari non erano di competenza dell’allenatore: questo mi fa sentire sempre più parte integrante di questo club. I tifosi? Quando entro al Mazza e vedo il nostro popolo che si identifica nella mia squadra è una cosa che mi dà grande orgoglio, è bellissima", afferma Semplici.

La Serie B – "Il 23 aprile 2016, quando l’arbitro ha fischiato la fine dell’incontro con l’Arezzo è stato un momento di grande gioia. Ho pensato subito a mio padre, scomparso a febbraio: era il mio primo tifoso ed è stata una persona che ha spinto e determinato molte delle scelte della mia vita. Poi alla mia famiglia, che insieme a me ha fatto grandi sacrifici. Essere entrati nella storia della Spal significa molto: questa è una squadra storica che ha avuto grandi giocatori e grandi allenatori ed essere riuscita a riportarla in Serie B è per me motivo di orgoglio e felicità. La gente per strada mi ferma, mi incita: sono emozioni che mi danno la forza per andare ogni giorno avanti in questo lavoro", ammette Semplici.

Il futuro – "Io sono una persona ambiziosa, penso sempre a migliorarmi e non mi accontento mai. Fanno piacere le voci che accostano me, i giocatori, il direttore a squadre importanti, anche di Serie A: questo vuol dire che stiamo lavorando bene e quello che stiamo facendo è riconosciuto da tutti. Da parte mia c’è grande volontà di proseguire il mio lavoro qua: penso che anche da parte della società c’è la volontà di continuare insieme questo cammino, penso ci siano tutti i presupposti per farlo. Obiettivo della Spal? Quello che ci siamo prefissati a giugno, la salvezza. Restiamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare duro. Poi se verrà qualcosa in più a fine stagione, bene venga.  Sicuramente tra tutte le componenti del club si è creato un feeling umano importante". Spal-Semplici, due anni dopo. La favola continua.

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