10 dicembre 2016

Verona, derby fatale: 1-0 Vicenza. Frosinone ko

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Romulo (LaPresse)

Ancora un passo falso per la capolista Verona, sconfitta al Menti nel derby veneto (Foto LaPresse)

Due sconfitte per le rivali al vertice nella 18.a giornata della Serie B: Galano stende l'Hellas al Menti, ciociari al tappeto contro la Salernitana dopo 10 gare utili. Festa della Spal, seconda insieme al Benevento. Vincono Perugia e Cesena, Ascoli beffato dal Latina. Un punto per Calori a Chiavari

Gerarchie ancora in equilibrio, d’altronde è il destino ad accompagnare Verona e Frosinone nella sfida a distanza. Resta invariata la bagarre al vertice nella 18.a giornata della Serie B, turno che va in archivio con due sconfitte per le rivali vincolate al comando della classifica. Dopo il 2-2 contro il Perugia l’Hellas cade 1-0 al Menti, teatro del derby veneto contro il Vicenza: privo del leader e capocannoniere Pazzini, Pecchia paga il gol di Galano che nega il ritorno ad alti livelli. Un successo casalingo, il primo in stagione, che muove la classifica di Bisoli abile a punire la capolista. La prima gioia in trasferta della Salernitana costa caro invece al Frosinone, sorpreso al Matusa dai granata di Bollini avanti con Rosina prima dell’1-1 di Soddimo. La doppietta di Coda interrompe a 10 la striscia di gare utili dei ciociari, ancora lontani 2 lunghezze dalla capolista Verona ma agganciati da Benevento e Spal.

Un’altra Spallata - Già, perché il 7° risultato utile della Spal proietta la rivelazione emiliana addirittura a quota 32 punti in seconda posizione. È ancora festa al Mazza dopo il 2-1 rifilato allo Spezia, vittoria in rimonta dopo il vantaggio a freddo di Piccolo: Mora e Antenucci ribaltano la sfida per la gioia di Semplici. Il secondo posto è un traguardo comune anche per il Benevento di Baroni, uscito indenne dal Partenio nel derby campano: Verde illude l’Avellino di Novellino, Cissé trova l’1-1 nel finale e allunga a 7 gare l’imbattibilità dei giallorossi. Chi ritrova la vittoria è piuttosto il Perugia, abbonato ai pareggi (4 di fila) prima del trionfo al Curi contro la Pro Vercelli nel segno di Guberti. Ora Bucchi occupa il 5° posto in piena zona playoff, un punto in più rispetto al Carpi bloccato sull’1-1 dalla Ternana. Umbri avanti con Palumbo (poi espulso come Lollo), Lasagna insacca il pareggio ma non regala i tre punti a Castori per le 100 panchine in Emilia.

Calori non basta - Appaiato al Perugia troviamo anche il Cittadella, sconfitto al Manuzzi nel terzo stop consecutivo: Ciano, Garritano e Djuric firmano il 3-0 che testimonia il valore del Cesena sul proprio campo dall’avvento di Camplone (tre vittorie su tre), un exploit che conforta la classifica dei romagnoli. Proprio la graduatoria resta un tormento per il Trapani di Calori, erede di Cosmi che rimedia un 2-2 in extremis a Chiavari: Masucci risponde a Coronado, poi ai titoli di coda Pellizzer e Citro producono un punto che non accontenta nessuno. Proprio i liguri affronteranno martedì nel recupero al Del Duca l’Ascoli, beffato dal Latina in 9 uomini in pieno recupero: Cacia spreca un rigore, poi Orsolini e Gatto illudono il pubblico marchigiano. Nonostante le espulsioni di Coppolaro e Rocca, Scaglia segna una clamorosa doppietta per il 2-2 finale che ribadisce l'orgoglio dei laziali in serie utile da 6 partite.

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