15 dicembre 2016

Caos Pisa, scoppia la rabbia dei tifosi in città

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Tifosi Pisa

Uno dei tanti striscioni dei tifosi del Pisa in giro per la città, nella notte è esplosa la protesta contro la proprietà

La trattativa tra Carrara Holding e Ma.Gi.Co. per la cessione del club si è arenata, le due parti non si parlano più. Abodi prova a mediare di nuovo, ma in città è già esplosa la protesta: nella notte, i tifosi hanno tappezzato di striscioni tutta Pisa

E' esplosa la rabbia, di nuovo. L’euforia e l’entusiasmo dei giorni scorsi, dopo l’accettazione dell’offerta di Giuseppe Corrado da parte della famiglia Petroni per la cessione del club, ha lasciato nuovamente il posto alla protesta. Perché le ultime ore hanno sconvolto tutto, gli equilibri sono saltati e le parti sono ancora una volta distanti. Lontanissime. La trattativa che poteva dare la svolta al futuro societario del Pisa dopo mesi difficili si è arenata, adesso le parti quasi non si parlano più e sembra tutto arrivato alla fine. Se la trattativa dovesse davvero saltare come sembra in queste ore, le conseguenze per il club e la squadra sarebbero gravissime. E venerdì 16 il Pisa è chiamato anche ad ottemperare alle scadenze per i pagamenti degli stipendi arretrati, altrimenti arriverebbe la penalizzazione in classifica. Ma non solo. I tifosi nella notte hanno riempito la città di striscioni: “A Pisa non si gioca più”, è uno dei tanti messaggi lanciati dalla piazza. E si guarda con apprensione al derby tirrenico contro lo Spezia in programma per la Vigilia di Natale che potrebbe diventare il palcoscenico della rumorosa protesta dei tifosi nerazzurri.

Abodi prova a mediare - Il tempo, come detto, stringe. Lo spettro del fallimento è vicino, la paura è che tutto sia davvero saltato e che il Pisa non venga ceduto al gruppo Ma.Gi.Co. Intanto il presidente della Lega B, Andrea Abodi, ha ripreso il suo ruolo di mediatore per far tornare a parlare le due parti e cercare un’intesa definitiva, soprattutto sui tempi e le modalità di pagamento visto che proprio su questo punto si è arenata la trattativa nelle ultime ore. Dal comunicato di Petroni di mercoledì mattina (pochi minuti dopo che i legali sembrassero aver trovato la quadratura del cerchio e, pare, fosse stato anche fissato il notaio per l’atto di vendita), si è scatenata una vera e propria guerra di botte e risposte. La situazione è in una fase di stallo, la trattativa è vicina a saltare. Abodi ci prova, il tempo a disposizione è pochissimo. E in città è già esplosa la rabbia dei tifosi.

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