23 dicembre 2016

Cittadella, Lora: "Legamento ko? Riparto subito!"

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Filippo Lora con le mani tra i capelli dopo la rottura del legamento in Cittadella-Pisa

Il centrocampista del Cittadella Filippo Lora ci racconta il suo infortunio al legamento crociato della gamba destra, il terzo in carriera, a soli 23 anni. Morale a terra? Tutt'altro. Con un secret Santa Claus a fare da contorno

Sabato 17 dicembre Filippo Lora si rompe il legamento crociato della gamba destra per la seconda volta. “Tra uno e l’altro, anche quello della sinistra”. Risultato: tre crack in poco meno di quattro anni. E Filippo ne ha solo 23. Ma a distanza di appena cinque giorni dall’ultimo brutto infortunio, il suo volto è tutt’altro che scuro. Il ragazzo fa qualsiasi cosa. Si alza, prende le stampelle, cammina. “Ieri sono andato al campo, e credo di andarci anche domani, per un saluto“. Poi si ferma. "Aspetta, adesso metto un po’ la gamba alta, vorrei si sgonfiasse velocemente così mi opero il prima possibile”. La testa va a tremila all’ora: energia positiva che travolge. “Devo esser sincero, questa reazione spontanea ha sorpreso anche me. Avevo paura di buttarmi giù invece guarda, tutto il contrario”. Filippo non usa messi termini e ci racconta in esclusiva tutto di quell’attimo.

Legamento ko per tre volte - Minuto 38 di Cittadella-Pisa. “Quando mi si è girato il ginocchio me ne sono accorto subito di essermi spaccato ancora, gravemente, perché la sensazione era uguale a quella degli altri anni. Mi son dettò ‘vabbè’. Speravo fosse il collaterale invece niente. Ma francamente non ho né pensieri né sensazioni negative a differenza delle altre due volte precedenti, che ho vissuto malissimo, come una tragedia vera. Adesso voglio solo operarmi e ripartire. ‘Sticazzi’. Piangermi addosso non serve a niente, intristirsi non porta a nulla, la compassione mi fa pena quindi basta”. Tra le tante chiamate ricevute, una decisamente inaspettata. “Pippo Inzaghi! Non me lo sarei mai aspettato, anche perché lui non mi ha mai allenato, nonostante i miei sei anni nel settore giovanile del Milan. Ci eravamo solo conosciuti un po’ così, per caso. E’ stata una sorpresa. Gli ho augurato di vincere il campionato”.

Secret Santa Claus - Filippo inizia a vestirsi, con calma e… gesso. “Devo sbrigarmi! Non voglio arrivare in ritardo al secret Santa Claus”. Secret cosa? “Cavolate che ti aiutano a vivere meglio e stare bene. Noi del Cittadella ci divertiamo così. Stai insieme, scherzi”. Nel particolare. “E’ una festa di tradizione americana. Ognuno di noi ha sorteggiato un numero… di maglia: a seconda di chi peschi, devi fargli un regalo. O più regali. Tutto segreto però! Nessuno deve sapere chi è il tuo ‘Babbo Natale’. La cosa bella è il fine della festa: far rosicare”. Tra le mani di Filippo Lora il numero 1, quello del portiere Alfonso. “Spero non mi scopra altrimenti mi massacra di botte!”. Ecco svelati i regali. “Due boccette, una di shampoo e un’altra di balsamo. Piene a metà perché tanto, sono gli ultimi capelli che si ritrova!”. E uno. “Poi un bel cucchiaio! Perché l’altro giorno un ragazzino della Primavera gli ha fatto uno scavetto in allenamento e lui ha rosicato come non mai. Credimi, è impazzito. Ha iniziato a inseguirlo per tutto il campo, lo voleva picchiare! L’ultimo è un semplice fotomontaggio”. Ma sotto l’albero di Filippo Lora? “La playstation 4 - che io non ho mai avuto - con Call of Diuty dentro! Che cuore i miei compagni! Così non gioco anche io in questo periodo di convalescenza…”.

Bravi tutti.... bravi bravi bravi. #secretsanta #ignoranzainabbondanza #serieb #famiglia #maieh #visionari

Una foto pubblicata da PASKA29 (@manuel_pascali) in data:

Matrimonio a 23 anni - Filippo non si volta nemmeno un secondo per guardarsi indietro. Si tiene stretto il suo idolo, certo. Perché ‘Baggio è Baggio’. Con una storia simile alla sua in quanto a sfortuna. Altrettanto simile in quanto a forza di volontà.“Per un vicentino come me… puoi ben capire. Stravedevo per lui. Ci siamo anche incrociati all’Isokinetic di Bologna, nel periodo in cui mi stavo curando il ginocchio sinistro. E’ stato bello salutarlo”. Ma quello che conta è ciò che verrà. “Pensa, mi sono rotto il crociato il 17 dicembre e il 17 giugno mi sposo!”. A 23 anni. “Almeno sono sicuro di arrivare al matrimonio tutto intero…”. L’umorismo è quello giusto. Anche se prima del matrimonio, c’è Natale. E la vigilia. “Che passeremo tutti insieme in compagnia delle famiglie”. Da Pascali a Iori passando per Litteri, Chieretti, Salvi. “E tanti altri ancora”. Per stare bene anche fuori dal campo. Soprattutto fuori dal campo. La vera forza di una squadra di calcio come il Cittadella.