09 febbraio 2017

Pisa, presentato Milanovic: "Pronto e determinato"

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Gennaro Gattuso, allenatore del Pisa (La Presse)

Il giorno dopo l’amichevole con il Tianjin Quanjian - in cui Gattuso ha ritrovato in panchina l’ex compagno Cannavaro - la squadra è tornata a preparare il prossimo impegno con il Brescia di Brocchi. Il difensore: "Ringrazio l’allenatore che mi ha voluto, lo conosco dai tempi di Palermo"

Il giorno dopo l’amichevole prestigiosa contro il Tianjin Quanjian, il Pisa di Gennaro Gattuso è tornato a pensare soltanto al campionato. Sabato alle ore 15 al Rigamonti i nerazzurri sono attesi dal Brescia con l’obiettivo di tornare a vincere per migliorare il bottino attuale di 26 punti in classifica. Intanto, la partita contro la formazione cinese ha dato qualche indicazione a Gattuso soprattutto dal punto di vista dello spirito. Sotto di due gol (segnati da Geuvanio e Pato), il Pisa è riuscito a completare la rimonta nei minuti finali con Masucci, Mannini e Peralta. 3-2 il risultato finale in una partita che ha assunto i contorni di un allenamento congiunto e che ha però raggiunto lo scopo prefissato: aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Un intento nobile e una sfida affascinante anche in panchina, con Gattuso che ha ritrovato l’ex compagno di Nazionale Fabio Cannavaro. Quest’ultimo - che sta svolgendo la preparazione per la prossima stagione in Italia - vorrà fare bene nel prossimo campionato dopo la promozione nella prima serie dei mesi scorsi. L’ex centrocampista ora sulla panchina dei toscani ha poi anche potuto riabbracciare Alexandre Pato, suo ex compagno al Milan.

Da un ex rossonero a un altro, sabato l’avversario di giornata sarà Cristian Brocchi e Gattuso potrà contare su un altro rinforzo arrivato a mercato già concluso. Milan Milanovic , che era svincolato, è stato presentato quest’oggi come nuovo calciatore nerazzurro: "Sono davvero felice di essere qui - ha detto il giocatore - devo ringraziare il presidente e l’allenatore per questa chiamata. La presenza di Gattuso è stata decisiva per me: lo conosco dopo l'esperienza a Palermo, da allenatore ha lo stesso carattere di quando giocava e vuole che tutti i giocatori diano il massimo; sa apprezzare tutto questo. Sono nato in Serbia e cresciuto in una squadra della zona, poi mi sono trasferito in Russia e da sei anni sono in Italia; l'anno scorso ho passato una buona stagione ad Ascoli dove abbiamo conquistato la salvezza e al termine della stagione sono rientrato al Palermo ma per una serie di vicissitudini di cui preferisco non parlare ho risolto il contratto che mi legava ai rosanero. Ora sono molto concentrato e determinato per fare il bene di questa squadra. Fisicamente sono pronto, sono un difensore centrale, posso giocare sia in  uno schieramento con 3 o con 4 dietro", ha concluso.

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