07 marzo 2017

Ternana, ecco Liverani: "Tutto ruota intorno a me"

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Fabio Liverani, nuovo allenatore della Ternana (Getty)

Ex metronomo, ragionatore, amante delle sfide: "Sono abituato ai lavoracci". Dal Genoa al Leyton Orient, ora la Serie B. "Salvezza quasi impossibile, ma qualcosa possiamo fare". La nuova avventura di "Fabietto"

Da giocatore ce lo ricordiamo tutti: lanci precisi, mai una polemica. Uno corretto. Perché in quel ruolo lì, da regista davanti la difesa, devi essere ordinato. Dirigere. Lui, mancino, ci riusciva benissimo: Viterbese, Perugia, Lazio, Fiorentina, Palermo. "Metronomo". Oppure: "Ragionatore". Con quel sinistro lì a fare faville, roba da uno che non ha mai tirato indietro la gamba e si è guadagnato tutto col lavoro. La grinta. Il coraggio. Facile? Chiedetelo a lui, Fabio Liverani. Madre somala scappata dalla guerra civile, padre italiano scomparso quando Fabio aveva appena 15 anni: "Sono cresciuto in fretta". Prima in campo, ora in panchina: perché dopo Carbone e Gautieri è la nuova scomessa della Ternana per poter salvare il salvabile: "Obiettivo salvezza, sono abituato ai lavoracci". Non tira indietro la gamba, l'avevamo detto.

Dalla Lazio al derby col Genoa - Insomma, quando vede il fango "ci si butta". Gli anni migliori nella Lazio, tra un'assist a Di Canio nel derby del 3-1 e una Coppa Italia vinta da protagonista: "Serata speciale". Lui poi, in biancoceleste. E pensare che nel 2001, l'anno dello scudetto della Roma, andò in piazza a festeggiare insieme ai romanisti. Ragazzate dai, l'importante è restare professionali. E "Fabietto" lo è sempre stato. Sempre lo sarà. Poi Firenze e Palermo, via dalla Lazio "non per colpa di Lotito". Parole sue: "Questa è una diceria. Probabilmente io e Lotito ci siamo incontrati nel periodo sbagliato. Quando lui arrivò trovò una situazione disastrosa a livello manageriale, quindi cominciò una vera rivoluzione". Fin qui, la sua avventura da allenatore non è andata tanto bene: prima il Genoa, tra Allievi e ragazzini, poi il salto in Serie A. "Scommessa" del presidente Preziosi, che però lo esonera dopo 7 partite. Vittorie? Soltanto una, nel derby contro la Samp (3-0 facile facile).

"Tutto ruota intorno a me" - Un'esperienza col Leyton Orient e infine la Ternana, sfida personale: "Per me è una sfida quasi impossibile, ma con 39 punti a disposizione qualcosa si può fare. La qualità della rosa non è da ultimo posto. Il campo ha detto questo, ma si può fare bene". Momento no, è vero, nonostante un buon mercato nella sessione di gennaio: Acquafresca, Ledesma, Momo Sissoko, Monachello, Pettinari, Andrea Rossi e altri. "Non ho la bacchetta magica, non possiamo fare miracoli" diceva Gautieri. A Liverani il compito di risalire la famosa china e centrare l'impresa: "Tutto ruota intorno a me". Come da giocatore, in quel centrocampo lì dove incantava col mancino.

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