13 maggio 2017

Vicenza, Torrente: "Troppo fragili, dispiace"

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Vincenzo Torrente, allenatore del Vicenza (foto VicenzaCalcio.com)

La retrocessione in Lega Pro è ormai a un passo: "La squadra ha pagato a caro prezzo la partita persa col Verona, sapevo che non sarebbe stato facile centrare l’obiettivo; le prime prestazioni sono state ottime, dopo però la squadra non ha più risposto", ha detto l’allenatore

Un’altra sconfitta nel derby contro il Cittadella, ora la situazione di classifica del Vicenza è davvero drammatica. I biancorossi rimangono a quota 41 punti in classifica, al terzultimo posto, e un’eventuale vittoria del Trapani condannerebbe alla retrocessione aritmetica la squadra allenata da Vincenzo Torrente. I veneti attendono dunque di capire quale sarà il proprio destino, intanto - dopo il novantesimo - l’allenatore ha parlato così della gara decisa dalla doppietta di Vido.

"La squadra non ha più risposto"

"Questa è una giornata triste - ha detto Torrente in conferenza stampa - e di questa situazione mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi. La squadra ha pagato a caro prezzo - a livello mentale - la partita persa all’ultimo minuto a Verona nel derby, da lì è stata spenta la luce e la squadra ha dimostrato di essere molto fragile mentalmente e dal punti di vista del carattere. Quando sono arrivato qui sapevo che non sarebbe stato facile centrare l’obiettivo perché il calendario era davvero complicato. È stato difficile lavorare a livello tecnico e tattico con questo gruppo anche se devo dire che le prime prestazioni sono state ottime, dopo però la squadra non ha più risposto. I tifosi sono stati straordinari, sono una tifoseria da Serie A ed è per questo che la Lega Pro non se la meritano, non esiste proprio. Ma questa purtroppo è la realtà".

Poco orgoglio e giocatori con problemi fisici

"Oggi contro il Cittadella mi aspettavo una prova diversa anche sul piano dell’orgoglio - ha aggiunto infine il tecnico biancorosso - la scelta di venire qui era dettata dettata dalla tradizione e dalla storia di questo club. Voglio dire che la proprietà mi è stata vicina ma credo che la società potrebbe essere organizzata un po’ meglio, questo è quello che ho capito in questi 25 giorni di lavoro a Vicenza. Oggi è arrivata un’altra giornata no e durante queste settimane ho scoperto che molti giocatori (a partire da Ebagua) avevano problemi a livello fisico e le partite ravvicinate hanno peggiorato le cose. La realtà è che la prestazione non è stata quella che ci aspettavamo, ho tentato il “miracolo” e personalmente cercherò di chiudere bene la stagione preparando la partita di giovedì con quelli che si sentono motivati a giocare fino in fondo".

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