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18 ottobre 2017

Il Parma ospite de L'Originale. Calaiò: "Avrei voluto giocare in questo Napoli"

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Calaiò, Dezi e D'Aversa sono stati ospiti de L'Originale. Dal momento delicato del Parma alla sconfitta del Napoli in Champions League, i tre hanno discusso insieme a Gianluca Di Marzio per le vie della città emiliana

Sky è la casa della Serie B. E non è soltanto uno slogan. L’obiettivo è quello di far risaltare un campionato che abbraccia così tanti italiani che è impossibile da mettere in secondo piano. In un anno in cui, peraltro, le grandi piazze non mancano. Tra queste c’è Parma, che anno dopo anno cerca di ridare alla città la dimensione che merita, vista la storia e i campioni che ne hanno vestito la maglia. Dopo due stagioni esaltate da due promozioni,  gli emiliani sono passati dalla Serie D alla Serie B. Non senza difficoltà, che la squadra ha saputo affrontare, guidata da ormai un anno da Roberto D’Aversa. Lui, insieme ai calciatori Emanuele Calaiò e Jacopo Dezi, sono stati ospiti della trasmissione L’Originale, con i collegamenti dalla città e dal Tardini di Gianluca Di Marzio. Il primo ad essere introdotto è stato Calaiò, che essendo stato anche un calciatore del Napoli per tre stagioni e mezzo, ha commentato anche la sconfitta degli azzurri contro il Manchester City: “Avrei preferito giocare in questo Napoli, ma sono stati anni molto belli in cui ci siamo tolti diverse soddisfazioni. Sono contento che sia arrivati a questi livelli e spero possano fare grandi cose in campionato. In Champions all’inizio ha rischiato l’imbarcata, poi la sconfitta è stata più morbida. Penso che Mertens non vada messo in discussione per una serata storta, è uno dei migliori attaccanti al mondo. Per il Napoli può essere l’anno buono perché la Juve non è la stessa dell’anno scorso. Spero che il Parma sia tra le squadre protagoniste di questa stagione, daremo il massimo fino alla fine. Dezi? Spero che ci porti lontano, il Parma ha fatto un investimento importante e ci aspettiamo tanto da lui”.

Dezi: “Sarri straordinario”

Quindi la parola è passata a Dezi, un altro che ha avuto trascorsi a Napoli, già dal settore giovanile. “Sarri è sicuramente un allenatore straordinario, mi ha trasmesso solo molto anche se in soli sei mesi. Ha grande carattere, riesce a tirar fuori da chiunque più del 110%. Cura i minimi particolari, fa giocare massimo a due tocchi, sempre in movimento. Andavo al campo con tanta voglia di imparare tanto. Per scaramanzia, parlare di scudetto a Napoli è pericoloso. A Parma noi daremo il massimo per arrivare il più in alto possibile” ha detto il centrocampista.

D’Aversa: “Tifosi esigenti, è giusto”

Quindi, dalle piazze di Parma si è passati agli spogliatoi del Tardini. Accoglienza speciale, con tanto di maglie personalizzate per Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio. Lì è avvenuta la chiacchierata con Roberto D’Aversa, allenatore degli emiliani, che ha analizzato il momento della sua squadra: “In queste tre partite c’è rammarico, avremmo meritato più punti per quanto fatto vedere. Se non l’abbiamo fatto è perché abbiamo dei limiti e io ho il compito di cercare di trasformare queste prestazioni buone in punti. Il pubblico di Parma è passionale e senso d’appartenenza come poche piazze in Italia ed è esigente, quindi talvolta tutto questo sfocia in critica. E’ normale”. Il passato a Siena di D’Aversa gli ha permesso di conoscere Antonio Conte, con cui ha mantenuto un ottimo rapporto: “Io e Conte siamo amici, ci sentiamo spesso. Seguo molto gli altri allenatori, per carpirne diversi aspetti e farli propri in base alle caratteristiche dei giocatori. In questo momento, Sarri sta dimostrando maggiormente sia per ciò che sta facendo sia in termini di risultati”. Introdotto l’argomento, anche l’allenatore del Parma ha commentato Manchester City-Napoli. “Sono due rose completamente diverse, il City per qualità e profondità di rosa ha qualcosa in più, in tutti i 90 minuti non si è visto. Come ha detto Sarri, se si lasciano tanti spazi e si sbaglia la pressione all’inizio, si incorre in difficoltà. Condivido che nonostante il doppio svantaggio, il Napoli abbia saputo rimettere la partita su binari migliori. Le partite son fatte da episodi, se Mertens non avesse sbagliato il rigore, chissà che partita sarebbe stata” ha concluso D’Aversa.

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