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23 ottobre 2017

Palermo, Tedino: "Voglio gente con la bava alla bocca"

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L'allenatore rosanero alla vigilia della sfida con il Carpi: "Avere gente con la bava alla bocca è un vantaggio per un allenatore, ci vogliono calciatori che diano il 100%. Nestorovski? Ha bisogno della squadra per fare gol. Le scelte di formazione le faccio io e sbaglio io"

Palermo reduce dalla sconfitta di Novara e voglioso di riscatto. L'occasioni si presenta immediatamente, considerato il turno infrasettimanale che vedrà i rosanero affrontare il Carpi. Gara presentata in conferenza stampa da Bruno Tedino: "Quando un allenatore trova persone con la bava alla bocca, parte con un buon vantaggio – ha dichiarato l'allenatore rosanero - Credenziali simili però vanno costruite insieme da allenatore e squadra. Ci sono allenatori che fanno un calcio maschio e si vede, altri invece preferiscono la fase di possesso, la creatività e la personalità, ma anche lì ci può essere la bava alla bocca. Se un giocatore mette il cento per cento delle proprie possibilità è un vantaggio importante. Mi dà pesantemente fastidio quando la mia squadra non ha un atteggiamento con cattiveria agonistica, non possiamo dimenticarla". Su Nestorovski: "Lui da solo non scarta dieci giocatori per fare gol, altrimenti a quest'ora sarebbe al Barcellona o al Real Madrid. Ha bisogno del miglior Coronado, del miglior Trajkovski, del miglior Jajalo, del miglior Chochev, del miglior Murawski, del miglior Rispoli, del miglior Aleesami e del miglior Morganella. L'altra sera dopo mezz'ora si è spenta la luce ed è un dato di fatto, noi ora dobbiamo cercare di fare una vittoria fuori casa che può darci una scossa. Quando eravamo davanti non guardavamo la classifica e lo dico anche adesso, però battendo il Novara saremmo stati primi da soli e questo mi dà fastidio. Abbiamo buttato via un'occasione del genere, se non capiamo questo vuol dire che non siamo pronti per fare un campionato di alto livello". 

"Le scelte le faccio io ed è colpa mia"

Sulle scelte di formazione, aggiunge: "A me, della formazione che faccio, non mi ha mai detto niente nessuno, se non il mio staff. Se col Novara, dopo tre mesi di lavoro, abbiamo fatto una partita nettamente insufficiente, la colpa è dell'allenatore. Mi sembrava giusto dare una possibilità a chi non aveva giocato a Frosinone. Parlo di Chochev, Jajalo, Trajkovski e Gnahoré, dando linfa a ragazzi affaticati come Szyminski e Murawski, così come Dawidowicz. Ragazzi che hanno tirato la carretta e che hanno necessità di recupero, altrimenti fanno la fine di Bellusci e Aleesami. Poi sembra che a giocare siano delle seconde linee. Questo gruppo invece ha dimostrato di non avere titolari e riserve ben definite. Sicuramente qualcosa cambierà, anche in base all'avversario, che ha grandissime qualità strutturali e una grande fame. Il Carpi? Dobbiamo lavorare sulle chiusure preventive, perché mettono la palla sopra su Mbakogu, Nzola o Manconi, si appoggiano alle loro qualità. Serve un grandissimo lavoro preventivo, serve compattezza e bisogna lavorare molto sullo sporco, perché il Carpi è la seconda squadra della Serie B nelle seconde palle". 

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