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08 febbraio 2018

Pescara, Sebastiani: "Se non andiamo ai playoff siamo una banda di sciagurati, sarebbe un fallimento"

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Al sito ufficiale della società, il presidente ha parlato anche della sconfitta di Frosinone e delle prospettive future della squadra: "A Frosinone, nel primo tempo, abbiamo dimostrato di non avere nulla in meno di loro. A giugno molti contratti scadranno, saremo in una situazione ideale"

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Obiettivi e strategie a medio-lungo termine, nuovi acquisti, dinamiche di campo. Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha spaziato tra questi argomenti nel corso di un'intervista concessa al sito ufficiale della società: "I nuovi innesti sul mercato non ci serviranno per cambiare passo, ma per riprendere il passo che abbiamo interrotto e cercare di raggiungere l'obiettivo che abbiamo, cioè i playoff. Si tratta di un obiettivo alla portata, che questa squadra può centrare benissimo. Se non andiamo ai playoff è un fallimento". Sebastiani però non vuole mettere in discussione la posizione di Zeman: "Questo non significa che Zeman rischia la panchina, ma che se dovessimo fallire l'accesso ai playoff saremmo una banda di sciaguarti e che avremmo sbagliato tutti: io, il direttore e l'allenatore". Un obiettivo da perseguire anche attraverso il mercato: "Adesso abbiamo quattro punte centrali, tocca a Zeman scegliare quale sia la migliore. Per me sono tutte forti allo stesso livello".

"La gente a Pescara vuole divertirsi"

Sebastiani si concentra poi sugli aspetti tattici e i problemi del Pescara: "Il nostro vero problema non è prendere gol, ma non riuscire a farli. A Pescara credo che si siano divertiti in questi anni, se porti qualcuno che si chiude e mette il pullman davanti alla porta, cominciano i fischi e i mugugni dopo un minuto e mezzo. Quindi si sa che e vuoi vedere il bel calcio giochi, ma giocano anche gli altri. La partita di Frosinone? Nel primo tempo abbiamo dimostrato di non avere nulla in meno del Frosinone e che, se c'era una squadra che meritava qualcosa in più, era proprio il Pescara. Quando abbiamo preso il primo gol però ci siamo sciolti come neve al sole e questo non deve succedere". Infine, il presidente parla anche delle strategie future del club, che a giugno vedrà scadere molti contratti: "Alla fine di questo campionato avremo le mani libere, avremo pochi giocatori in organico, soprattutto giovani, qualche giovane di rientro dalla Serie C. Per la prima volta non ci presenteremo con 30 giocatori in rosa: una situazione che allenatore e società vorrebbero sempre. A giugno ci troveremo nella situazione ideale per una squadra di calcio".

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