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17 marzo 2018

Avellino, Novellino: "Non siamo all’ultima spiaggia"

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Walter Novellino, Avellino (Getty)

L’allenatore: "E’ stata una settimana durissima, abbiamo perso due battaglie tanto attese ma non la guerra. A me che sono irpino fa ancora più male. Accetto le critiche ma non a livello personale, ai tifosi chiedo di starci vicino"

L’Avellino attraversa un momento complicato, le ultime sconfitte hanno peggiorato la posizione dei biancoverdi in classifica e l’ambiente ora contesta una squadra che non vince dallo scorso 24 febbraio. Domani al Partenio Lombardi arriva il Pescara, un’altra squadra in difficoltà e ala vigilia del complicato match l’allenatore Walter Novellino ha analizzato i temi della partita e ha fatto anche un appello ai suoi tifosi. Queste le sue parole in conferenza stampa: "E’ stata una settimana durissima, abbiamo perso due battaglie tanto attese ma non la guerra. A me che sono irpino fa ancora più male. Chiedo scusa al tifoso per il mio comportamento, è stata una settimana particolare, accetto le critiche ma non a livello personale. Il ko nel derby? I ragazzi ci tenevano a giocare una grande partita, dovremo fare tesoro degli errori, derby vanno affrontati in un’altra maniera dal punto di vista psicologico. Ora però dobbiamo pensare alla salvezza tutti uniti. Ai tifosi dico: aiutateci, inizialmente domani potrà capitare qualche errore ma aiutateci".

Lo stato d’animo del gruppo e il punto infortunati

"Il rapporto con il presidente? C’è tutto nel nostro abbraccio - ha aggiunto Novellino - c’è sincerità, quell’abbraccio vuol dire che il presidente è presente e vuole stare vicino alla squadra. Lui mi ha portato qui e ha fatto tantissimo per l’Avellino. Dobbiamo essere tutti veramente uniti. Il Pescara p una squadra forte nei singoli, noi dovremo essere compatti e uniti, non ho paura di nessuno ma solo rispetto. Se siamo quelli di Empoli e della partita contro il Novara possiamo far bene. Non è una questione tattica, ma di palle. Non la sento come un’ultima spiaggia e poi uno come me con novecento panchine e che ha vinto deve esserci abituato. C’è Gavazzi con qualche linea di febbre, D’Angelo deve provare oggi e Castaldo ha ripreso ma non sarà al meglio. Ardemagni, poi, ha bisogno di segnare, in qualunque modo, anche con un dito; infine si avvicina anche il rientro di Morosini che a Vercelli dovrebbe venire con noi", ha concluso Novellino.

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